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Porta Tagliafuoco,Porte Rei o Porta Antincendio.

Porta Tagliafuoco,Porte Rei o Porta Antincendio.
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La porta REI, anche comunemente conosciuta come porta tagliafuoco, ha la peculiarità di resistere al fuoco e quindi è in grado di isolare le fiamme in caso di incendio.
Si tratta quindi di un dispositivo di sicurezza e protezione passivo che limita la diffusione delle fiamme e riduce la dispersione del fumo al fine di consentire l’uscita in completa sicurezza dall’edificio.

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Ovviamente, affinché la porta sia un valido strumento di protezione deve essere certificata e quindi realizzata con prodotti di alto standard qualitativo. Inoltre, è indispensabile che l’installazione venga messa a punto da personale competente e qualificato che utilizzi le corrette tecniche di montaggio volte a garantire la perfetta sicurezza del dispositivo. Inoltre, per garantire la sua efficacia, la porta tagliafuoco dovrà essere sottoposta ad una corretta manutenzione sulla base della normativa vigente in materia di porte tagliafuoco.

Porta tagliafuoco, porte REI e porta antincendio

Quando si parla di porta antincendio ci si riferisce alla capacità della porta di contenere la dispersione delle fiamme, a tal proposito è anche chiamata porta tagliafuoco, perché è in grado di circoscrivere, seppure per un lasso di tempo prestabilito e limitato, la diffusione delle fiamme.
Date le sue specifiche tecniche, la porta antincendio viene definita con la sigla porta REI che permette di identificare le sue caratteristiche peculiari e fondamentali: resistenza, ermeticità e isolamento termico.

La normativa di prevenzione del 1993 ha sancito la necessità di omologare le porte antincendio e, con il successivo decreto del 1999, il Ministero dell’Interno ha chiarito la classificazione delle varie tipologie di porte, suddividendole in base alla loro resistenza al fuoco.

Le norme di riferimento hanno dichiarato l’obbligatorietà per aziende, uffici e industrie di provvedere all’installazione di porte tagliafuoco in grado di salvaguardare la sicurezza di lavoratori ed utenti. Aa tal proposito, una struttura sprovvista di porte tagliafuoco non può essere dichiarata idonea allo svolgimento di attività lavorativa e non è consentito l’accesso al pubblico.

Ovviamente, a seguito dell’installazione di queste porte, sarà necessario provvedere ad una corretta manutenzione delle stesse. Inoltre, a certificare la validità dell’impianto e dell’infisso sono previsti dei controlli da parte dei Vigili del Fuoco.

Corretta installazione e montaggio porte REI

Lo scopo della porta tagliafuoco non è quello di essere resistente alla combustione, quanto piuttosto quello di riuscire a contenere efficacemente la propagazione delle fiamme e del fumo.

Una porta, per essere considerata tagliafuoco deve rispondere a due imprescindibili caratteristiche:

  • Auto-chiusura: normalmente queste porte sono dotate di cerniere a molla che consentono alla porta di chiudersi in autonomia. Nel caso di portoni scorrevoli devono essere presenti contrappesi o chiudiporta adatti che consentano la chiusura delle porte;
  • Resistenza al fuoco: il serramento deve essere in grado di isolare termicamente i compartimenti per alcuni minuti, affinché possa essere resa possibile l’uscita degli inquilini.

Al momento dell’acquisto dell’infisso è necessario valutare attentamente le caratteristiche del prodotto e farsi accompagnare nella scelta da personale competente ed esperto in materia.

Rispettando questo primo suggerimento si potrà contare sull’affidabilità di un prodotto certificato e quindi in linea con la normativa in materia.
Successivamente è indispensabile affidarsi a professionisti seri che siano in grado di installare correttamene il prodotto. A tal proposito, acquistare un prodotto di ottima qualità e non prevederne una corretta installazione equivale ad aver acquistato un prodotto non idoneo.

Per quanto concerne l’installazione, sono necessari dei tecnici specifici per poter provvedere al corretto montaggio della strumentazione. Infatti, i tecnici manutentori devono essere muniti di apposita certificazione rilasciata da un ente terzo. Quest’ultimo sarà chiamato ad attestare e verificare la frequenza a determinati corsi specifici in materia di porte REI, al termine dei quali sono previsti degli esami di accertamento atti a valutare il conseguimento dell’idoneità.

Questo preciso e puntuale iter, regolamentato da una normativa di riferimento, è in grado di conferire la preparazione adeguata al manutentore assicurando la sicurezza degli utenti.

L’esperienza in materia di montaggio e manutenzione delle porte REI è sicuramente un punto a favore del tecnico, ma non è l’unica prerogativa necessaria per essere abilitato al montaggio degli infissi tagliafuoco, per questo affidarsi a ditte serie che impiegano personale qualificato e professionale, è una prerogativa indispensabile per essere certi della vostra scelta.

Per quanto concerne la manutenzione della porta, va ricordato che il Decreto Ministeriale del 1998 rende obbligatorie le attività di manutenzione e controllo periodico semestrale affinché, alla stessa stregua di un qualsiasi altro impianto di sicurezza, le porte tagliafuoco possano essere mantenute in perfetta efficienza. In caso di controlli da parte degli organismi pubblici predisposti, quali i vigili del fuoco, la mancata esecuzione dei controlli periodici previsti dalla legge possono comportare sanzioni non indifferenti.

Certificazione porta REI 120

Di per sé già la sigla REI sta ad indicare le caratteristiche intrinseche e peculiari del serramento:

  • R: Resistenza strutturale e quindi la capacità portante del serramento che non deve essere intaccata in caso di incendio;
  • E: Ermeticità. Il termine non deve rimandare alla comune caratteristica di sigillatura ermetica, deve piuttosto essere intesa come la capacità di trattenere il fuoco;
  • I: Isolamento termico, ovvero la capacità di contenere la trasmissione del calore.In fase di identificazione della porta REI che intenderete acquistare, troverete sicuramente un codice numerico, ad esempio 120.

Questo numero permette di identificare il quantitativo di minuti a cui la porta è in grado di resistere alle fiamme.

In commercio ne esistono davvero molte: 30, 60, 90, 120 e 180 minuti, lasso temporale nel quale gli occupanti dell’edificio dovranno uscire e i meccanismi antincendio, automatici o manuali, dovranno essere messi in azione per consentire la limitazione della diffusione delle fiamme.Affinché la porta possa essere certificata tutti i componenti devono rispettare determinate limitazioni e caratteristiche. Si parte quindi dalla composizione della porta, che deve essere realizzata con materiali consoni, per poi passare agli strumenti e ai materiali utili all’installazione dell’infisso.

Una particolare attenzione va riservata proprio al processo di installazione, a seguito del quale verrà effettivamente riconosciuta la certificazione. Per questo è indispensabile che il montaggio avvenga correttamente e ad opera di personale specializzato.

Porta tagliafuoco normativa

In linea di massima, possono essere individuate due diverse tipologie di normative che regolamentano la certificazione della porta tagliafuoco.
La prima è la UNI EN1634 che viene riconosciuta a livello europeo, mentre la seconda è la UNI9723 strettamente correlata al territorio italiano. La differenza sostanziale è riconducibile alla marchiatura con la dicitura CE: una porta omologata unicamente secondo la normativa italiana non potrà riportare il simbolo CE, contrariamente un infisso omologato sulla base della normativa europea sarà certificato CE.
Per quanto concerne la composizione della porta, e con riferimento alla norma UNI9723, alcune della caratteristiche necessarie affinché l’infisso possa essere considerato antincendio sono:
  • Telaio in lamiera di acciaio, assemblato all’anta con zanche in dotazione saldate direttamente sul telaio;
  • Due cerniere per ogni anta realizzate con acciaio ad altissima resistenza e robustezza;
  • Anta completamente isolata eseguita in lamiera di acciaio;
  • Serratura sull’anta primaria e sull’anta secondaria per l’autobloccaggio, leva interna per apertura e maniglione antipanico;
  • Vernice con polveri di polimerizzazione a cottura al forno;
Ovviamente è previsto il rispetto di determinati spessori e dimensioni che permettono di garantire la sicurezza della porta. Inoltre, è importante che tutte le componenti corrispondano perfettamente alle direttive indicate nella normativa.
È necessario evidenziare che il modello di porta prescelta dipende molto dalle necessità del cliente e dalla tipologia di ambiente nel quale è prevista l’installazione. A tal proposito, esistono delle porte ideate per essere tenute chiuse durante tutto il tempo, al contrario, altre sono state pensate per essere aperte durante lo svolgimento delle normali attività quotidiane e chiuse in caso di incendio.
Qualunque sia la tipologia di infisso, è necessario che non vi sia alcun ostacolo che vincoli la corretta apertura e chiusura della porta in caso di necessità ed emergenza.