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Nervo del Trigemino Infiammato, Sintomi e Cura!

Nervo del Trigemino Infiammato
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Nervo del Trigemino Infiammato ? Una delle patologie che si può manifestare ad alcune persone è rappresentata dall’infiammazione del nervo del trigemino la quale si manifesta con un intenso dolore che coinvolge buona parte della faccia.

Cerchiamo di capire insieme qualcosa in più su questa affezione dolorosa, sui principali sintomi per riconoscere la patologia e quali sono le azioni da mettere in campo per curarla.


Come abbiamo appena accennato, la nevralgia del trigemino è un’affezione cronica particolarmente dolorosa dovuta all’infiammazione proprio del trigemino, il 5° nervo cranico che ha una diramazione che si espande da destra a sinistra del cranio e che quindi comprende l’intera testa.

Allo stato attuale, sono ancora molti i dubbi su quali siano i meccanismi che comportino i dolori al trigemino; le cause possono essere diverse e riconducibili a particolari patologie quali:

  • Traumi
  • Infezioni
  • Tumori
  • Sclerosi multipla solo per citarne alcune.

Si tratta in ogni caso di una patologia che tende a colpire principalmente gli adulti e in particolar modo le persone anziane.

Sintomi iniziali del trigemino

Cerchiamo ora di capire meglio quali sono i sintomi della nevralgia del trigemino. Precisiamo innanzitutto che anche se il muscolo trigemino coinvolge sia la parte destra che sinistra del cranio, in molti casi il dolore colpisce solo una parte del volto: sono infatti rari i casi in cui le affezioni dolorose colpiscono l’intero cranio.

In realtà il dolore non è continuo ma si manifesta a più riprese, in diverse successioni senza dare alcun segnale di preavviso; le fasi dolorose possono variare da un minimo di 2-3 secondi fino a un massimo di un paio di minuti.

Il sintomo principale dell’infiammazione del trigemino nella fase acuta è dato da un dolore simile a quello che si percepisce con una scossa elettrica o con un colpo pari a quello di uno staffilata mentre nelle fasi di intervallo tra un dolore forte e l’altro la sensazione percepita è quella di un dolore di fondo sordo.

La crisi dolorosa, nelle persone affette da questa patologia, possono essere scatenate anche da lievi pressioni che vengono effettuate sulla guancia: i casi tipici per gli uomini sono rappresentati dalla rasatura mentre nelle donne dall’applicazione del trucco.

Ne consegue che chi soffre di questa infiammazione subisce un’alterazione delle normali attività svolte quotidianamente, a causa della paura che sia innescato il meccanismo che provoca il dolore, determinando un peggioramento della qualità della vita che può arrivare fino alla depressione o ansia e attacchi di panico.

Cerchiamo adesso di comprendere qual è la terapia del nervo trigemino.

Infiammazione trigemino: come si cura?

Infiammazione trigemino come si curaLe opzioni per effettuare una buona terapia delle infiammazioni del nervo del trigemino sono differenti anche se le principali possono ricondursi alle seguenti:

  • uso di farmaci appropriati;
  • terapia chirurgica;
  • uso di sistemi complementari.

La terapia farmacologica si basa sull’uso di farmaci anticonvulsivanti e antidepressivi che rappresentano, nella maggior parte dei casi, un ottimo rimedio per fornire sollievo dal dolore neuropatico.

Si tratta ovviamente di una soluzione che assume carattere temporaneo e che può portare nel lungo periodo anche all’assuefazione al farmaco da parte del paziente che non avvertirà di conseguenza sollievo dall’uso del farmaco.

In tutti i casi in cui la nevralgia del nervo trigemino infiammato è di particolare intensità e laddove i farmaci non producono effetti sulla diminuzione del dolore, il paziente può prendere in considerazione l’ipotesi di sottoporsi ad un intervento chirurgico.

Quest’ultimo si estrinseca in un’operazione di tipo neurochirurgico che tende ad intervenire sulla causa scatenante l’infiammazione: il neurochirurgo infatti agisce infatti sui vasi sanguigni che comprimono il nervo o in alternativa sulle cellule nervose che determinano il dolore.

Grazie ai progressi effettuati in campo medico negli ultimi anni, i risultati che si ottengono in termini di riduzione delle affezioni dolorose, tramite l’intervento chirurgico, sono davvero ottimi con circa l’80% dei pazienti che non sono più soggetti al dolore.

In ogni caso, è sempre importante prendere in considerazione che l’intervento chirurgico risulta particolarmente invasivo e che può avere anche degli effetti collaterali importanti quali la perdita dell’udito o il viso che risulta intorpidito.

La terapia tramite intervento chirurgico, inoltre, è consigliata in casi specifici e precisamente quando:

  • il paziente manifesta forti dolori facciali e la terapia farmacologica non è più efficace;
  • l’uso di farmaci ha comportato degli effetti collaterali di particolare gravità;
  • la nevralgia comporta il coinvolgimento di uno dei sensi corporei, come ad esempio l’udito;
  • il paziente presenta un’età inferiore ai 40 anni.

Abbiamo poi anche altre tecniche di terapia del nervo del trigemino, la più importante delle quali è rappresentata dalla rizotomia che prevede diverse forme di trattamento.

La più comune consiste in una serie di iniezioni di glicerolo attraverso una procedura eseguita in ambulatorio.

Il medico effettua una sedazione del paziente per inserire poi nella guancia un ago sottile per guidarlo fino alla base del cranio dove si trova il nervo del trigemino; procede quindi ad iniettare una piccola quantità di glicerolo sterile che ha l’effetto di danneggiare il nervo, bloccando quindi i sintomi del dolore.

L’efficacia della terapia varia da un minimo di 6 fino ad un massimo di 12 mesi.

Un’altra tecnica prevede la compressione con palloncino che deve però essere effettuata in anestesia totale. In questo caso nel volto del paziente viene inserita una sottile cannula che raggiunge il nervo del trigemino; a questo punto nella cannula viene inserito un catetere molto sottile che all’estremità porta un palloncino che, una volta giunto a destinazione, viene gonfiato comportando una pressione che ha lo scopo di danneggiare il nervo e bloccare il dolore.

Anche questa tecnica presenta una buona percentuale di successo anche se non sono rari i casi di pazienti che dopo un lungo periodo di tempo avvertono nuovamente dolore.

Molti pazienti scelgono anche di seguire delle tecniche complementari che sono seguite in abbinamento ad una terapia farmacologica.

Tra queste meritano di essere ricordate l’agopuntura, la stimolazione elettrica dei nervi e tecniche di rilassamento che tendono a diminuire le sensazioni dolorose.

Spesso ci si chiede quando si è affetti da un nevralgia come farla passare ossia se esistono dei rimedi in casa e cosa mangiare nei casi in cui il dolore si presenti come molto intenso.

Poiché la nevralgia del trigemino non è altro che uno stato infiammatorio, la prima cosa da fare è curare bene l’alimentazione andando a preferire dei cibi che si caratterizzano per avere delle buone proprietà antinfiammatorie: nello specifico sono da preferire quelli ricchi di:

  • Omega 3
  • Vitamine
  • Acidi grassi essenziali.

L’alimentazione deve essere quanto più possibile naturale preferendo cereali, yogurt, carne bianca e molta frutta e verdura.

Può capitare che la manifestazione dolorosa possa comportare difficoltà a mangiare.

In questi casi possono essere seguiti alcuni rimedi in casa per rendere meno difficile l’alimentazione: ad esempio, per le bevande calde o fredde si può usare una cannuccia che evita ai liquidi di entrare in contatto con le parti della bocca affette da dolore; oppure nei casi in cui risulti difficile masticare, i cibi possono essere frullati o prepararli con una consistenza molle in modo da rendere più semplice l’assunzione.

Nevralgia denti

Molto spesso la nevralgia del trigemino viene diagnostica dal dentista in quanto il paziente, avvertendo un mal di denti persistente, decide di sottoporsi ad una visita da questo specialista.

Denti e gengive sono infatti i primi campanelli di allarme per questa patologia che inizia con una forte sensibilità al caldo e al freddo.

Le cause però possono essere diverse come ad esempio un dente affetto da carie profonda che arriva fino alla polpa del dente danneggiando la guaina del nervo, o ancora un dente devitalizzato che si rompe, il fenomeno del bruxismo ossia della continua digrignazione dei denti.

Nevralgia facciale da stress

Anche lo stress può essere un nemico da combattere per contrastare i sintomi dell’infiammazione del trigemino. Gli stati di forte stress possono infatti comportare una situazione in cui i nervi della faccia risultano sempre tesi provocando un aumento degli stati dolorosi.

Lo scopo è quello di calmare e rilassare la muscolatura della faccia in modo da rendere meno dolorosa la manifestazione della patologia.

Nevralgia alla testa

Nevralgia alla testaMolto spesso le affezioni dolorose dell’infiammazione del trigemino si manifestano con una forte nevralgia alla testa. Abbiamo visto che la parte prevalente che viene colpita è quella del volto con denti e guance che sono sottoposte al maggior dolore.

Non sono rari i casi in cui però a essere colpite è anche la testa, in particolare la zona frontale o quella cervicale (Dolore Cervicale). Anche in questo caso, valgono gli stessi rimedi dei quali abbiamo parlato in precedenza.

Branche trigemino

Branche trigeminoIl trigemino è il quinto dei dodici nervi facciali che svolgono delle funzioni molto importanti quali quella sensitiva o motoria.

Il nervo trigemino svolge entrambe le funzioni anche se quella sensitiva risulta prevalente. Si suddivise in tre grosse terminazioni, denominate branche, e precisamente:

  • nervo oftalmico;
  • nervo mascellare;
  • nervo mandibolare.

I primi due hanno esclusivamente funzioni sensitive mentre l’ultimo le presenta entrambe. I tre nervi si diramano lungo il cranio con percorsi specifici lungo i quali danno luogo ad ulteriori divisioni.