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Giramenti di testa frequenti. Cause neurologiche e sintomi

Giramenti di Testa
Giramenti di testa frequenti. Cause neurologiche e sintomi
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giramenti di testa rappresentano un disturbo piuttosto diffuso consistente in una sgradevole sensazione di stordimento accompagnata da mancanza di equilibrio, sensazione di testa vuota ed ovattata, spesso accompagnata da nausea e più raramente da vomito.

Nella maggior parte dei casi questo problema non riveste particolare gravità, anche se può condizionare in maniera preoccupante la vita di ogni giorno.

Quando i giramenti di testa diventano un disturbo ricorrente, manifestandosi frequentemente nel corso della giornata, è consigliabile rivolgersi al proprio medico per ricercarne la causa dopo un’attenta analisi dei sintomi.

Infatti, prima di formulare una diagnosi, il curante ha bisogno di effettuare una scrupolosa anamnesi in quanto questo disturbo può presentarsi sotto numerose forme.

Il momento più critico per chi è affetto da tale disturbo è rappresentato dai cambiamenti di postura, quando dalla posizione orizzontale (stazione supina) si passa a quella verticale (stazione eretta); frequenti cause la mattina al momento del risveglio possono provocare l’insorgenza del disturbo in seguito ad ipotensione posturale.

Le cause principali coinvolte nella genesi dei giramenti di testa sono:

  • ipotensione arteriosa, quando la pressione sistolica (massima) scende sotto al valore fisiologico di 100-120 mm Hg, il soggetto può avvertire la sensazione di testa che gira;
  • ipovolemia che consiste nella riduzione del volume sanguigno;
  • assunzione di alcuni farmaci;
  • ipoglicemia, se la concentrazione di glucosio nel sangue si abbassa sotto alla soglia minima;
  • chinetosi, consistente in mal d’auto, di mare oppure d’aereo.

Molto frequentemente si parla di cause neurologiche; infatti la mancanza d’equilibrio che si accompagna quasi sempre ai giramenti di testa dipende dall’encefalo.

Bisogna distinguere due tipologie di disturbo: quello periferico e quello centrale.

Il primo è strettamente collegato all’apparato vestibolare dell’orecchio che funge da centro dell’equilibrio, e la cui funzionalità può venire alterata da varie cause, come labirintite, sindrome di Meniere o anche neuronite vestibolare.
Il secondo deriva da un problema che si verifica nel cervello, a livello del cervelletto oppure del tronco encefalico.

I sintomi, in questo caso, sono molto più caratteristici e consistono in vertigini anche piuttosto forti, accompagnate da nausea, ipersalivazione e talvolta da episodi improvvisi di vomito.

Continui giramenti di testa devono indirizzare il medico a diagnosticare un disturbo di tipo centrale, che coinvolge l’encefalo.

Anche la pressione arteriosa, come accennato sopra, può provocare i giramenti di testa qualora i suoi valori scendano sotto a quelli minimi considerati fisiologici.

Forti giramenti di testa. Vomito e nausea. Cause e rimedi

Quando si manifestano giramenti forti e vomito è sempre consigliabile rivolgersi al proprio medico in quanto tale disturbo può peggiorare evolvendo verso una pericolosa cronicizzazione.

Di solito i giramenti forti e improvvisi colpiscono inaspettatamente il soggetto, lasciandolo confuso e spaventato, anche perché possono venire accompagnati da nausea e malessere generalizzato.

Quando si sta stesi a letto può capitare che tale disturbo sia perfino amplificato; infatti la posizione supina mobilita gli otoliti contenuti nell’endolinfa dell’orecchio interno potenziando la sintomatologia.

sintomi con vomito oppure con nausea e vomito dipendono principalmente da un errato funzionamento, a livello del sistema nervoso, relativo alle stimolazioni sensitive dei centri dell’equilibrio, che sta alla base dell’insorgenza dei giramenti di testa.

Il senso di vomito e vomito improvvisi insorgono di solito nel momento in cui il soggetto compie un movimento con la testa dato che vengono modificate le percezioni spazio-temporali della realtà circostante; si tratta di sensazioni completamente soggettive e conseguenti ad alcune anomalie funzionali degli organi dell’equilibrio.

L’insorgenza contemporanea di capogiri, nausea e vomito e sudorazione fredda, provoca nel paziente una marcata sensazione di ansia generalizzata, che contribuisce a peggiorare la sintomatologia; infatti questo disturbo ha spesso una matrice di natura psico-somatica.

Pertanto, in alcuni casi, viene consigliato un consulto presso uno psicologo che può affiancarsi al proprio medico, per realizzare un approccio diagnostico multidisciplinare.

Bisogna ricordare che questo disturbo, anche se molto fastidioso e destabilizzante, soltanto di rado è collegato a gravi patologie, e spesso tende a regredire spontaneamente a causa di un naturale processo di adattamento da parte di quelle strutture anatomiche che controllano l’equilibrio.

Medicine per giramenti di testa. Farmaci per giramenti di testa

Premettendo che una terapia che impiega medicine per i giramenti di testa può essere prescritta soltanto dal medico in quanto tale disturbo ha quasi sempre una matrice organica che dipende dal sistema nervoso, può essere utile conoscere il meccanismo d’azione di alcuni farmaci per i giramenti di testa. Se avverti un formicolio alla testa leggi questo articolo.
I prodotti maggiormente utilizzati sono i seguenti.

  • Vertiserc:

    Si tratta di un prodotto a base di betaistina dicloridrato, disponibile in forma di compresse da 8 mg, 16 mg, 24 mg, oppure di gocce per uso orale. È un farmaco istamino-simile, il cui meccanismo d’azione è simile a quello dell’istamina. Viene impiegato per attenuare la sensazione di capogiro con o senza nausea e vomito. Agisce aumentando l’apporto di sangue a livello dell’orecchio interno e mantenendone la pressione entro valori normali.

  • Arlevertan:

    È un medicinale contenente cinnarizina (calcio-antagonista) e dimenidrinato (antistaminico), due principi attivi che agiscono sinergicamente attenuando i sintomi dei giramenti di testa, accompagnati da nausea, mancanza d’equilibrio e malessere generalizzato. Viene prescritto unicamente per pazienti che abbiano compiuto il diciottesimo anno, dato che non esistono referenze per utilizzo in età pediatrica.

  • Cinazyn

    È un farmaco a base di cinnarizina che agisce migliorando il flusso sanguigno a livello dell’encefalo e la circolazione periferica, con un efficace effetto anti-capogiri. Con l’impiego di tale medicinale il paziente avverte un sollievo quasi immediato e riesce a condurre una vita normale.

  • Disipal

    Si tratta di un preparato a base di orfenadrina cloridrato che possiede un meccanismo d’azione simile a quello degli antistaminici; i suoi effetti terapeutici coprono una vasta gamma di patologie, tra cui anche quella vertiginosa, della quale attenuano la sintomatologia già dopo le prime somministrazioni.

  • Fluxarten

    È un medicinale contenente flunarizina, un composto classificato tra i preparati con attività anti-vertigine, che però presenta numerosi effetti collaterali anche piuttosto seri e che pertanto viene impiegato in casi selezionati e comunque sempre sotto controllo medico.

  • Gradient

    Si tratta di un prodotto contenente flunarizina dicloridrato, la cui funzione è quella di provocare il rilassamento dei vasi sanguigni, aumentando il flusso ematico al cervello. Viene utilizzato per varie patologie, tra cui quella vertiginosa, di cui allevia i sintomi in maniera efficace.

  • Levopride

    Si tratta di un farmaco a base di levosulpiride, disponibile in compresse da 25 mg, in gocce orali e in soluzione iniettabile. Viene utilizzato essenzialmente per problemi di natura gastro-intestinale, ed anche relativi alla funzionalità del sistema nervoso, tra cui giramenti di testa e sindrome vertiginosa, di origine sia periferica che centrale. Questo prodotto non rappresenta una prima scelta per curare i capogiri, ma può essere impiegato in seguito al fallimento di altri principi terapeutici.

  • Microser

    È un composto contenente betaistina dicloridrato, disponibile in compresse da 8 mg, 16 mg, 24 mg o in gocce orali. Il suo principio attivo appartiene ad un gruppo di sostanze denominate analoghe dell’istamina, e particolarmente impiegate per la cura di capogiri, vertigini, ronzio auricolare, con o senza nausea e vomito. Anche in questo caso il meccanismo d’azione consiste nel miglioramento del flusso circolatorio a livello dell’orecchio interno, con conseguente riduzione della sua pressione. Si tratta di un medicinale che può essere impiegato unicamente da soggetti adulti, che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età.

Pesantezza alla testa: cause

Un disturbo molto diffuso soprattutto nella popolazione femminile, riguarda la sgradevole sensazione di pesantezza alla testa, causato, nella maggior parte dei casi, da un’esagerata tensione della muscolatura cervicale (oppure vertigini da cervicale)  ; infatti, se tali fibre muscolari si trovano in una situazione di continua tensione, inevitabilmente si stancano, trasmettendo questa sensazione anche alla testa.
I sintomi più tipici di tale disturbo sono:
dolore alla testa (cefalea o emicrania);

  • rigidità del collo
  • eventuali disturbi della vista
  • sensazione di capogiro
  • mancanza di equilibrio.

Le principali cause che stanno alla base di questo disturbo sono da ricercarsi in un’iperstimolazione della muscolatura cervicale, che risulta continuamente sotto pressione ed assume una struttura rigida e contratta.

Tale problema dipende spesso da una scorretta postura dell’individuo che si riflette anche a livello del collo e della testa.

Un’altra causa del disturbo è la rigidità dei tessuti, provocata da un metabolismo cellulare non fisiologico, anche per non adeguata idratazione dei tessuti. Infine, poiché il funzionamento dei muscoli è controllato dalle fibre nervose, un’altra causa predisponente alla pesantezza della testa è da ricercarsi in anomalie funzionali del sistema nervoso.