Cause Sindrome Vagale, Sintomi Compressione Infiammazione Nervo Vago

Cause Sindrome Crisi Vagale e Sintomi Compressione / Infiammazione Nervo Vago

Sindrome vagale , che cos’è ? cause e sintomi.

La sindrome vagale è un disturbo che riguarda il nervo vago. Si tratta di un nervo che presente nel cranio, il quale è composto da dodici coppie di nervi, di cui il vago rappresenta la decima. Questo si divide in due parti ed è inoltre il nervo che presenta la più grande lunghezza presente nel corpo umano: basti pensare che inizia all’altezza del collo e giunge fino all’addome. Il compito principale del nervo vago consiste nel regolare funzioni fondamentali per la vita dell’uomo, come ad esempio la  frequenza cardiaca.

Nel corso di pronto soccorso vedremo  e spiegheremo a lezione come intervenire dando altri consigli utili.

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nervo vago

Che cos’è la sindrome vagale

Avendo ben presente l’importanza e la morfologia del nervo vago, è possibile quindi analizzare e cercare di capire in cosa consiste uno dei malanni più gravi e pericolosi che possono colpire il corpo umano, ovvero la sindrome vagale. Come ogni altra sindrome, anche quella vagale si manifesta tramite sintomi ed è possibile farla risalire ad alcune cause. Innanzitutto è importante precisare che essa è causata da un malfunzionamento del nervo vago che può dipendere da una serie abbastanza numerosa di cause, alcune delle quali restano ancora poco chiare e in fase di studio.

Le cause della sindrome vagale

Anche se alcune cause della sindrome vagale restano oscure, molto spesso si riconduce il manifestarsi di tale patologia a motivi di stress e ansia che sono a loro volta collegati a reazioni di carattere psicologico e non facilmente accertabile mediante analisi ed esami.

  • Trattandosi di probabili cause neurologiche, quindi, non è possibile prevederle o “curarle” in quanto si tratta di fattori prettamente soggettivi che variano la loro influenza sulla salute dell’individuo a seconda dei casi particolari e degli individui stessi.
  • Per questo motivo bisogna distinguere tra le cause psicologiche e quelle che dipendono dall’infiammazione del nervo vago che, invece, portano ad una sicura sindrome vagale.
    La manifestazione di questa sindrome si concretizza in una serie di fastidiosi sintomi che colpiscono varie zone del corpo in quanto il nervo qui preso in considerazione interessa più organi.
  • Tuttavia è possibile distinguere alcuni sintomi particolarmente frequenti come:
    1. nausea, che si presenta soprattutto al mattino
    2. crampi intestinali
    3. vertigini
    4. tachicardia
    5. sincope
    6. lipotimie e svenimenti.

Cause della lipotimia

Proprio gli ultimi tre sintomi sopracitati rappresentano le conseguenze più pericolose della sindrome vagale.

Le cause di sincope o lipotimia possono essere molteplici, ma spesso dipendono da un’irrogazione ematica del tessuto cerebrale e quindi riguardano molto da vicino la sindrome vagale.

Infatti, se il funzionamento del nervo vago non è ottimale le attività cerebrali possono risentirne in maniera importante fino a portare una mancanza di collegamenti tra vie sanguigne e cervello che porta innanzitutto alla perdita momentanea di una funzione fondamentale come il mantenimento di uno stato di coscienza.

Come già accennato, la sindrome vagale può dipendere anche da particolari situazioni psicologiche o emozionali che comportano tra l’altro, in alcuni soggetti, a lipotimie più o meno frequenti che dipendono da una condizione di stress eccessiva.

La sindrome vagale in questo caso comporta una diminuzione della fondamentale attività cardiaca ed un’eccessiva vasodilatazione che va ad intaccare il regolare funzionamento del sistema nervoso centrale e quindi porta alle eventuali perdite di conoscenza.

Cause svenimento bambini

Analogamente anche le cause che portano allo svenimento nei bambini sono da riscontrare principalmente nella temporanea mancanza di ossigeno al cervello.

crisi neurovegetative

Si tratta di un evidente segnale di allarme in cui la sincope vasovagale rappresenta una patologia che denota condizioni di stress, ansia, paura o eccessivo dolore avvertiti dal bambino.

Le cause di sincope nei bambini sono molteplici, ma derivano principalmente da motivi cardiovascolari e cardiaci e riguardano soprattutto il corretto funzionamento di nervi fondamentali, come quello vago, in cui eventuali

problemi possono causare un collegamento non sufficiente al normale mantenimento dello stato di coscienza.

Lo svenimento dovuto alla sindrome vagale di solito è causata da una posizione eretta che il bambino ha tenuto per troppo tempo e in maniera consecutiva, magari in luoghi poco comodi e molto affollati.

Questo tipo di sincope attraversa tre fasi diverse:

  1. parte dalla fase prodromica, passa per lo svenimento e si conclude con la ripresa. E’ in realtà un fenomeno temporaneo e passeggero che però deve comportare una precisa anamnesi dalla quale è possibile partire per evitare che l’evento si ripeta o per approfondirne le cause.

Ciò che conta è tener presente che la maggior parte degli svenimenti dei bambini rappresenta un fenomeno passeggero di natura benigna, ma bisogna comunque valutare le circostanze in cui tale fenomeno si verifica e informarsi su eventuali precauzioni da prendere e diagnosi da effettuare.

Sincope Post Minzionale e  Sincope da sforzo: Cause Sincope Vagale !

In generale, a prescindere dall’età e dalle condizioni specifiche di ogni soggetto, la sincope vagale resta una delle forme più comuni di perdita di coscienza.

Gli individui che ne soffrono sono spesso giovani, ma non solo, e ne sono avvertiti da alcuni sintomi come nausea, stanchezza, pallore e sudorazione.

I motivi che potano a questo evento sono numerosi e variano dal mantenimento prolungato di una posizione eretta all’ingerimento troppo veloce di cibo, passando anche per una condizione di forte stress, causato da impegni eccessivi o emozioni spiacevoli.

A questi e altri sintomi seguono spesso l’abbassamento di pressione, il rallentamento della frequenza cardiaca e, come già detto, lo svenimento vero e proprio.

Solitamente il collasso è da ricondurre ad una serie ben più ampia e numerosa di cause che comunque hanno a che fare spesso con il corretto funzionamento del nervo vago.

Questo sintomo può dipendere anche dall’assunzione di farmaci o bevande alcoliche, soprattutto in particolari situazioni.

Ad esempio, il collasso si può verificare in luoghi molto caldi o in seguito all’assunzione di sostanze con effetto ipotensivizzante.

Insieme alle cause sopra elencate, anche queste ultime contribuiscono ad intaccare la condizione fondamentale di un costante e corretto afflusso di ossigeno al cervello.

In seguito ad una sincope o collasso è fondamentale posizionare il corpo del soggetto svenuto orizzontalmente in modo da favorire il rifornimento di sangue e ossigeno al sistema cerebrale.
In sostanza è possibile parlare di un vero e proprio collasso quando l’individuo è soggetto da uno stato di incoscienza che può durare alcuni secondi.

Ma, ancor prima dello svenimento, l’individuo può avvertire dolori o, più precisamente, un malessere generale e non ben localizzato che, all’esterno, può manifestarsi mediante eccessiva sudorazione o vertigini. Anche se, non è da dimenticare, è possibile che lo svenimento si verifichi anche in maniera completamente improvvisa. E’ in questo caso specifico che si parla di sincope, mentre la lipotimia è anticipata da debolezza, pallore e sudorazione.

A prescindere dalle importanti differenze mediche tra un fenomeno e l’altro, molto spesso in seguito agli svenimenti il soggetto si ritrova ad affrontare una condizione di astenia estrema, ovvero di una condizione di particolare mancanza di energia e debolezza che comporta a sua volta una resistenza allo sforzo minore e una generale mancanza di forze.

Cause Sindrome Crisi VagaleE’ necessario considerare ciò che succede al nostro organismo mentre è in corso una sincope. Il malfunzionamento dell’attività del cervello, che segue una diminuzione dell’afflusso di sangue e ossigeno nella zona cerebrale, provoca la perdita delle attività primarie e fondamentali che comportano uno stato di incoscienza.

Perciò, nella maggior parte delle occasioni, trattandosi di un evento sporadico o addirittura unico, la sincope rappresenta per lo più un episodio benigno al quale va riservata la giusta importanza e un’attenzione particolare in modo da non tralasciare alcun dettaglio e da non sottovalutare nessun segnale.

Infatti essa può essere anche il sintomo di patologie più gravi, come appunto la sindrome vagale.
Proprio in quest’ultimo caso la sincope può essere anticipata da alcuni prodromi, nella fase detta pre-sincope o lipotimia, in cui il soggetto avverte i sintomi prima accennati, come sudorazione, vertigini, disturbi alla vista e altro ancora.

Più frequentemente, però, questo tipo di svenimento non attraversa questa fase, così come la lipotimia non è necessariamente seguita da una vera e propria sincope.

Che cos’è la  sincope vagale ?

Esistono diverse tipologie di sincopi, che si differenziano da soggetto a soggetto e soprattutto presentano vari sintomi e caratteristiche in base anche all’età dell’individuo che ne viene colpito. Ci sono ad esempio le sincopi neuromediate che rappresentano le più comuni nella popolazione giovanile, caratterizzata dalla vasodilatazione o dalla riduzione della frequenza cardiaca (o anche da entrambe le cause insieme).

Nella maggior parte dei casi, e soprattutto nei soggetti più giovani, la sincope è dovuta ad un meccanismo nervoso riflesso che può ricondurre con precisione alla zona da cui è scaturito il problema. In questo caso si parla di sincope situazionale in quanto è appunto possibile rintracciare la zona o la situazione da cui parte il disturbo (rientrano in quest’ambito le sincopi da deglutizione, defecazione e minzione.

In particolare la sincope da minzione (o post-minzione) è uno svenimento che riguarda soprattutto i maschi adulti che, dopo un sonno profondo, e in seguito ad una minzione, subiscono un calo della pressione sanguigna che può portare ad uno svenimento. Le cause principali di questo evento possono essere legate a fame, stanchezza e alcool, ma anche a condizioni di disidratazione e particolari situazioni mediche.

Esistono poi le sincopi cardiovascolari, anch’esse molto frequenti e causata principalmente da una brusca interruzione o riduzione del flusso cerebrale, legata a sua volta ad una riduzione della quantità di sangue che viene emessa dal cuore in un minuto. Da questa particolare sincope possono derivare alcune malattie o patologie che riguardano il corretto funzionamento del cuore e il regolare flusso del sangue (e quindi dell’ossigeno) al cervello.

Il pericolo delle convulsioni e i sintomi delle crisi neurovegetative

Le convulsioni occupano un posto decisamente diverso rispetto alle altre conseguenze che derivano dalla sindrome vagale. Come nel caso dei diversi tipi di svenimento, sono causate sicuramente da un improvviso problema che riguarda la normale attività cerebrale, anche se presentano altri sintomi e segni premonitori.

Ad esempio, è importante tener presente che i sintomi delle convulsioni sono condizionati enormemente dalla loro causa scatenante e spesso si presentano in maniera del tutto improvvisa e inaspettata.

Tra questi si possono annoverare:

  • bruxismo
  • cianosi
  • spasmi articolari
  • schiuma alla bocca
  • dolori auricolari
  • occhi spalancati
  • problemi respiratori
  • agitazione involontaria del corpo 

Nell’ampio e complesso tema della sindrome vagale rientrano anche i sintomi di crisi neurovegetative che rappresentano uno dei campanelli d’allarme di cui tener conto in relazione al funzionamento o meno del nervo vago. I sintomi dei disturbi neurovegetativi sono molto diffusi. In questa vasta categoria rientra anche l’ansia che, probabilmente, è uno dei sintomi più frequenti in assoluto.

Questa si distingue in fisiologica e patologica.

L’ansia patologica è ben più preoccupante per la salute del soggetto in quanto corrisponde alle sue condizioni di vita e si differenzia in maniera evidente da quella fisiologica o dalla semplice paure, la quale può anche risultare utile perché permette di mettere in guardia l’individuo da situazioni potenzialmente pericolose.

Una delle difficoltà più gravi dovute all’ansia patologica consiste nel fatto che molto spesso risulta complicato capire i motivi reali che portano a questa situazione.

Ciò è dovuto al fatto che tale problema può derivare anche da cause non reali ed oggettive, ma che esistono esclusivamente nell’inconscio dell’individuo e sono per questo motivo difficili da affrontare.
In generale i disturbi neurovegetativi riguardano quella parte del cervello umano che non è controllata direttamente dalla volontà del soggetto.

I sintomi che riguardano l’ansia in generale sono un forte senso di paura, l’avvertimento di un pericolo che non sempre è reale e concreto, ma che appare quasi imminente, la classica paura di perdere qualcosa o qualcuno di importante, di non riuscire ad ottenere un determinato risultato, l’ipertensione, l’inquietudini e stati d’animo simili.

Al contrario, i sintomi prettamente vegetativi si manifestano sottoforma di difficoltà respiratorie, respirazione accelerata, dolore o senso di oppressione al torace, vertigini, formicolio avvertito in alcune parti del corpo. Ma non solo.

I sintomi in questi casi sono davvero numerosi e arrivano a comprendere anche un senso del soffocamento più o meno accentuato, difficoltà a deglutire, secchezza della cavità orale, battito accelerato, sudorazione, eccessiva stanchezza, tremori e tensione muscolare.

Quello appena stilato è un elenco abbastanza esauriente dei sintomi delle crisi neurovegetative, pur non essendo tuttavia una lista completa in quanto tali sintomi sono molto numerosi e variano da un soggetto all’altro.

Come accennato in precedenza, l’ansia gioca un ruolo fondamentale nel manifestarsi della sindrome vagale in quanto disturbo neurovegetativo.

E’ per questo motivo che bisogna comunque tener presente le distinzioni in base alle quali è possibile classificare tale patologia in disturbo d’ansia generalizzato o indotto da elementi esterni (come sostante e farmaci), disturbo di panico o ossessivo-compulsivo, disturbo post-traumatico o acuto da stress, disturbo d’ansia non specificato e così via.

In base alla gravità della situazione e alla capacità del soggetto di reagire o meno, è possibile alleviare o cercare di eliminare i disturbi d’ansia, da cui possono derivare problemi ben più gravi, mediante l’utilizzo di rimedi naturali o in seguito a terapie basate sul consumo di farmaci prescritti dai professionisti.

nervo infiammato colloInfiammazione del nervo vago e i disturbi , sintomi , cosa fare ?

I problemi derivanti dal malfunzionamento del nervo vago sono quindi molteplici e comportano disturbi di varia natura. Curare e attenuare i fastidi che tali disturbi comportano è possibile.

Grazie a numerosi studi sappiamo infatti che la sindrome vagale, una volta manifestatasi, può essere attenuata ad esempio mediante la pratica della cosiddetta stimolazione vagale. Si tratta di un trattamento che interessa diversi episodi aritmici.

Lo stimolo vagale può servire ad interrompere una tachicardia, rallentando il battito cardiaco, tramite l’aumento del ritmo o tono vagale.

Come ogni trattamento medico, necessita del lavoro di un professionista capace di effettuare manovre precise e ben studiate, ma può essere effettuata anche tramite l’uso di alcuni farmaci.

Ovviamente, in ambedue i casi è indispensabile rivolgersi al medico curante o ad uno specialista per seguire una cura precisa e consigliata da un esperto del settore che sia in grado di consigliare e trovare soluzioni, ma anche di ponderare con la dovuta cautela i rischi e le controindicazioni di determinati trattamenti.

La stimolazione avviene peraltro mediante impulsi elettrici grazie ai quali il nervo vago trasmette gli impulsi che riceve alle aree del cervello che sono predisposte a regolare le funzioni fondamentali dell’organismo. Tra queste figurano la regolazione dell’umore, dell’appetito, del sonno e di altri importanti aspetti della vita quotidiani che, se persi, possono comportare ingenti danni al regolare funzionamento dell’organismo.

Questa stimolazione, la Vagus nerve stimulation, risulta essenziale nei casi di epilessia, ma anche in quelli di depressione a cui il consumo di farmaci non riesce a porre rimedio.

Curare e prevenire la sindrome vagale

In definitiva, è fondamentale innanzitutto prevenire questa sindrome, anche nel momento in cui ci si sente svenire, magari sdraiandosi e sollevando le gambe per favorire l’afflusso di sangue al cervello.

Oltre alla soluzione del trattamento esistono poi alcuni farmaci che possono aiutare a prevenire la sindrome vagale: si tratta di medicinali per la pressione sanguigna e di beta-bloccanti, o anche farmaci utilizzare per controllare e regolare la pressione arteriosa bassa.

Inoltre il medico curante o lo specialista possono provvedere a raccomandare particolari terapie atte proprio a prevenire i sintomi sopra descritti.