Quando il robot spegne l’incendio

 

Chiudete gli occhi e immaginate la sirena del camion dei pompieri che si avvicina a una zona dove divampa un incendio. Immaginate l’eroe di turno che entra nella casa divorata dalle fiamme e salva qualcuno rimasto intrappolato dentro, rischiando personalmente la vita.

Tutto questo potrebbe presto far parte del passato, in quanto ora a spegnere gli incendi sono bravi anche i robot. Una testimonianza valida al proposito arriva dalla Marina americana, che ha recentemente testato in Alabama Saffir, un robot alto 177 cm e in grado di spegnere incendi.

Quale significato si nasconde dietro questo strano nome? Niente di diverso da un acronimo, che si può sciogliere con le seguenti parole:  Shipboard Autonomous Firefighting Robot.

Sì, avete capito bene: si tratta di un robot in grado di spegnere incendi sulle navi. Quali caratteristiche tecniche ha Saffir? Riesce ad aprirele porte, utilizza le manichette antincendio, è dotato di sensori in grado d’individuare la presenza di esseri umani oltre colonne di fumo di grandi dimensioni.

L’obiettivo dei ricercatori della Virginia Tech che ne hanno curato la realizzazione per la US Navy è soprattutto uno e molto chiaro: fare in modo di tenere il personale di bordo il più possibile lontano dalle zone dell’incendio.

Saffir non è il primo caso di applicazione della tecnologia robotica nella gestione degli incendi. I risultati tecnici che lo hanno preceduto erano però molto meno evoluti dal punto di vista tecnico.

Saffir riesce infatti a utilizzare gli idranti e a misurare meglio i passi, grazie anche al controllo umano a distanza. Dopo un primo test effettuato a novembre si parla già di un’implementazione tecnica dei sensori, oltre a novità riguardanti l’efficientamento dei movimenti, con l’obiettivo finale di rendere Saffir ed eventuali sue repliche perfettamente in grado di collaborare con gli ufficiali di Marina.