Norme antincendio: la situazione degli ospedali friulani

Il rispetto delle norme antincendio è fondamentale quando si parla di edilizia, e l’ambito pubblico non fa chiaramente eccezione, ma anzi dovrebbe rappresentare un esempio generale di efficienza e di attenzione costante alla sicurezza degli utenti.

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Un quadro poco felice da questo punto di vista è emerso in seguito a un reportage del quotidiano friulano Il Piccolo: grazie ai dati forniti dai vigili del fuoco, è stato possibile notare come tutte le 19 strutture ospedaliere pubbliche della regione non rispettino le basilari norme antincendio.

La situazione è senza dubbio degna di attenzione, anche perché il Friuli Venezia Giulia è da sempre considerata una regione sinonimo di efficienza. Le norme antincendio a cui le strutture ospedaliere avrebbero dovuto adeguarsi risalgono al 2002.

Sono passati 13 anni da allora, e a quanto pare sono eccessivi per mettere a punto misure in grado di scongiurare rischi pesanti in caso d’incendio. Di quali misure stiamo parlando? Di materassi ignifughi e di vie di fuga praticabili sia negli spazi interni sia per quanto riguarda l’esterno.

La situazione del Friuli Venezia Giulia è la fotografia di quello che è un ritardo globale per quanto riguarda l’adeguamento degli edifici ospedalieri alle norme antincendio.

Il 2014 da poco conclusosi è stato un anno decisivo al proposito. Rispetto agli anni precedenti sono state infatti molte di più le norme promulgate in materia di norme antincendio applicate all’edilizia.

Non si è osservato soltanto l’aspetto pratico, ma anche tutto quello che riguarda la responsabilità dei singoli soggetti che, a diversi livelli, si occupano di gestire le strutture ospedaliere e di garantire la sicurezza di pazienti e personale (il 29 gennaio è possibile partecipare a un convegno sul tema presso l’Hotel Boscolo Exedra di Roma).

La conferenza Stato-Regioni, in corso di emanazione da parte dei Ministeri dell’Interno, della Salute e dell’Economia, tratterà anche questo argomento. Come abbiamo poco fa ricordato, le norme a cui gli ospedali friulani avrebbero dovuto adeguarsi risalgono al 2002.

Risulta chiaro come tutte le strutture ospedaliere costruite prima di quell’anno e dell’emanazione del decreto ministeriale del 18 settembre sia difficile, ma è comunque necessario porre rimedio a situazioni a volte molto difficili.

Ai singoli ospedali verranno quindi concessi ulteriori nove anni per adeguare le strutture alle norme antincendio, e sei mesi dall’emanazione del provvedimento per presentare il piano dei lavori.

 

Il rispetto delle norme antincendio in edilizia è troppe volte sottovalutato. La necessità di un livello di sicurezza base è un punto di cui tenere conto quando si lavora nell’edilizia pubblica, e un modo per evitare problemi consiste anche nel formare il personale attraverso specifici corsi, che devono essere tenuti da professionisti qualificati.

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