Lesioni da caldo o meglio chiamate USTIONI di Primo e Secondo grado.

Ustione primo grado Primo Soccorso , come curare ?

Le condizioni dell’ustione di primo grado è la seguente : pelle un po’arrossata ma non troppo in zone dove è stato subito il trauma. Quando si prende il sole in vacanza per un periodo di tempo troppo lungo allora si potrebbe rischiare di prendere una scottatura solare, per prevenire tutto ciò munirsi di una crema che protegga la pelle e spalmarsela bene sul viso e su tutto il corpo ! Ci sono diversi gradi di protezione, per esempio una crema con protezione 30 va già bene per molte località.

Che rimedi abbiamo contro tutto ciò?

Cosa mettiamo , cosa facciamo , come le trattiamo  ?

Questi tipi di ustioni non sono assolutamente gravi in quanto con una pomata apposta contro le scottature si può guarire e curare molto in fretta, i tempi di guarigione sono rapidi, sono coinvolti gli strati più superficiali della nostra pelle di conseguenza vengono definite come ustioni  “lievi”. Si possono formare in qualsiasi parte del corpo , le zone più colpite solitamente sono le mani o la mano , specialmente quando si lavora in cucina ai fornelli e ci cade dell’acqua bollente addosso !

Ecco alcuni sintomi della scottattura

rimedi naturali scottatureSono formate da bolle piene di un liquido. In un primo momento versarci dell’acqua gelida sopra (ottimo rimedio naturale ) ! Meglio ancora del ghiaccio per rinfrescare la ferita, un’altro consiglio molto utile è quello di disinfettarla con dell’alcool medico quello verde per intenderci.

Alla fine di tutto applicate una garza medica che vi consentirà di proteggere la ferita da tutti i batteri presenti nell’aria, evitando cosi un infezione batterica.

Vediamo assieme alcuni immagini:

Immagine scottatura primo soccorso

Ustione di secondo grado ,  Cosa fare ?

In questo la gravità della scottatura o ustione è molto più grave rispetto la prima in questo caso viene intaccato anche lo strato sotto quello superficiale chiamato derma. Dopo la scottatura una conseguenza evidente visibile dall’occhio umano sono la formazione di bolle bianche ripiene di in liquido. Non esitate in questo caso a raggiungere il più velocemente possibile il pronto soccorso o l’ospedale più vicino a voi.

Lo strato più esterno è chiamato epidermide e se la temperatura è alta come in questo caso viene distrutta e anche i tessuti che stanno sotto questo strato come ad esempio: i capillari e lo strato di derma.

Ci sono diverse tipologie di ustioni di secondo grado vediamo che caratteristiche hanno:

In quelle superficiali gli strati che sono coinvolti sono 2:

  • il derma e l’epidermide.

In quelle profonde sono coinvolte invece sempre lo strato di epidermide , lo strato tissutale e lesioni di follicoli piliferi e ghiandole sudoripare.

  1. Ecco alcuni sintomi / conseguenze -> La parte colpita dal calore quella scottata è formata da grosse bolle con dentro un liquido.
  2. Il secondo riguarda il dolore che si prova, ossia prolungato nel tempo.

Come trattare l’ustione di secondo grado (rimedi):

Quando si è vittime di un episodio simile solitamente accade perché uno si scotta con acqua bollente.

In base alla profondità della ferita si può valutare quando la ferita sia grave. Appena succede l’accaduto è meglio medicare subito prima che venga un infezione  ! Compiendo queste operazioni qua sotto velocizziamo il processo di guarigione.  Guida alla medicazione :

Prima di iniziare c’è una cosa importante da dire, se l’ustione riguarda in particolare bambini o anziani allora dovrete rivolgersi da un medico.

Trattamento ustione

  • Togliere ogni oggetto di bigiotteria addosso come ad esempio anelli , orologio , collane ecc.. Procedete con i vestiti poi.
  • Bagnare con acqua gelida la parte della ferita almeno per 5 minuti.
  • Munirsi di una garza sterile e ricoprire le ferite. Se non la possedete allora come materiale sostitutivo utilizzate un fazzoletto o un tessuto di stoffa che non contenga peli.
  • Se notate un colore nero nella parte lesa allora potrebbe trattarsi di un ustione di terzo grado
  • Se invece i vestiti sono attaccati non provate a staccarli bensi lasciateli addosso.
  • Non fate nulla fino all’arrivo dei soccorsi.

Grave da rimanere la cicatrice:

Se la parte lesa è molto estesa e copre zone come viso , mano o piede allora seguite queste indicazioni.

  1. Per evitare di aspettare troppo tempo e rischiare che la persona vada in uno stato di shock intervenire il più presto possibile ! Con l’aiuto della macchina se fate in più in fretta recatevi all’ospedale più vicino altrimenti chiamate un’ambulanza.
  2. Intanto fate sdraiare la vittima su un letto per evitare che prenda batteri sdraiandosi su pavimenti sporchi.
  3. Procuratevi della stoffa pulita o qualsiasi pezzo di strofinaccio pulito che non abbia peli che potrebbero rimanere attaccati alla superficie della pelle.
  4. Non utilizzate pomate per la pelle o lozioni curative pensando che il dolore si allievi , in questi casi solo il dottore può e deve decidere cosa fare
  5. Non toccare la parte lesa
  6. Al fine di non permettere l’infiammazione sul viso , se vi siete bruciati la faccia , create una maschera con dei fori in prossimità del naso e della bocca per permettere di respirare , miraccomando utilizzate un materiale che non contenga peli.
  7. Somministrate dell’acqua fresca da far bere in piccoli sorsi alla persona che ha subito il trauma , questo aiuta a rifornirsi del liquido perso durante l’incendio.
  8. Se invece la persona perde coscienza adottate la posizione di sicurezza ossia stendetela su di un lato appogiando un cuscino sotto la testa. Non fate questa operazione se le ustioni sono localizzate in prossimità del dorso sulla schiena o sui lati.

 

Lesioni da caldo (ustioni)

Le ustioni possono essere causate.

  • dal calore (ustioni termiche)

per contatto con:

  • solidi
  • liquidi
  • fumi o vapori caldi
  • sostanza corrosiva (ustioni chimiche o causticazioni);
  • altre volte la causa è l’elettricità (ustioni elettriche): sono localizzate nei punti di ingresso e uscita, o essere interne e vanno considerate di secondaria importanza rispetto al pericolo di arresto cardiaco o respiratorio che può causare l’attraversamento del corpo da parte della corrente elettrica.
  • Infine un’altra causa è rappresentata dalle radiazioni solari: le ustioni possono essere, infatti, dovute al sole o dalle radiazioni ionizzanti, anche in questo caso sono di secondaria importanza rispetto agli altri danni.

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Classificazioni Ustioni

Le ustioni possono essere classificate in base alla gravità ed alla profondità della lesione, in ustioni di I°, II° e III° grado.

  1. La lesione causata nel I° grado è rappresentata dall’eritema “arrossamento”.
  2. Nel II° grado dalle flittene (bolle) e nel III° grado dalla necrosi (ulcerazione con escara).

L’estensione dell’ustione è molto importante per determinarne la gravità. Infatti, nel caso l’ustione interessi il 50% della superficie corporea, le possibilità di sopravvivenza sono deboli; se interessa il 30-40% le condizioni sono gravissime; se interessa il 20% la situazione, nell’adulto, è grave, ma non ci sono gravi rischi per la vita.

La valutazione approssimativa dell’estensione dell’ustione può essere fatta utilizzando la “Regola del nove” che si basa sulla suddivisione della superficie corporea in regioni che rappresentano il 9% o multipli del 9%.

Nel bambino i rapporti sono diversi. Il primo soccorso, in caso d’ustione termica, si effettua “raffreddando” l’ustione con acqua fredda (15°-25°C) del rubinetto quanto prima possibile e continuando a raffreddare almeno sino a quando il dolore non è diminuito  .

L’applicazione diretta del ghiaccio può causare ischemia. Nel caso di abiti in fiamme, impedire all’infortunato di correre, per evitare l’effetto torcia.

Nel caso di ustione chimica da una sostanza in polvere, va spazzolata via la polvere dalla pelle con un pezzo di tessuto o con la mano rivestita da un guanto.

Vanno rimossi tutti gli abiti contaminati della vittima, stando attenti a non contaminarsi. Nel caso di esposizione ad alcali oppure acidi sulla pelle, irrigare copiosamente la parte interessata con abbondante quantità di acqua.

Alcune sostanze (es. acido solforico e la calce viva) reagiscono con l’acqua producendo grande quantità di calore. In questi casi il lavaggio deve essere continuato per non meno di 10 minuti. Nel caso di ustione chimica è importante identificare il contenitore della sostanza chimica causale e portarla al Pronto Soccorso con il paziente.

In condizioni particolari (ad es catrame) gli abiti a contatto con l’ustione vanno lasciati perché si rischierebbe di staccare insieme agli indumenti anche l’epidermide e aggravare la situazione.

Le flittene vanno lasciate intatte e coperte con garza sterile (guariscono meglio ed il dolore è inferiore)

Se l’ustione è grave o estesa ed è presente shock bisogna chiamare i soccorsi e porre l’infortunato in posizione antishock (sdraiato con le gambe lievemente sollevate).

E’ importante sapere anche cosa non fare: impiegare estintori chimici per spegnere le fiamme dell’ustionato, oppure mettere in posizione seduta un ustionato grave, parlare o tossire in prossimità della cute ustionata, impiegare preparati anti-ustione su ustioni gravi ed estese oppure asportare le sostanze ustionate rimaste adese alla cute tentando di scioglierle (ad es. catrame) oppure usare il ghiaccio per raffreddare l’ustione.

Per maggiori informazioni andate nell’area contatti del sito e compilando il form con l’email e il contenuto del mesaggio riceverete informazioni il più presto possibile sul vostro dubbio / domanda. Grazie 🙂