Fondi europei per la lotta agli incendi: allarme della corte dei conti

 Fondi europei per la lotta

Da parte della corte dei conti europea arriva un allarme importante: i fondi destinati alla ricostruzione di zone forestali danneggiate da incendi e alla prevenzione dei roghi non sono stati gestiti bene.

La segnalazione è frutto dell’analisi dei dati relativi alla situazione di cinque Stati membri. Si parla in particolare dell’Italia (con la necessità di salvaguardare le foreste della Basilicata dai roghi che in questi anni sono aumentati in maniera considerevole), della Slovacchia, dell’Austria, della Spagna e della Francia. I fondi stanziati per la ricostruzione delle aree verdi distrutte da incendi in queste nazioni rappresentano più dell’80% delle cifre stanziate a livello europeo.

Secondo quanto rilevato dalla relazione della corte dei conti europea, il problema sarebbe focalizzabile proprio nella gestione dei fondi FEASR destinati alla realizzazione d’interventi preventivi.

Le succitate misure sarebbero infatti state concentrate in zone non considerate ad alto rischio. Le procedure di selezione delle succitate aree da parte degli Stati che hanno beneficiato dei fondi non sarebbero state sufficientemente chiare, rendendo così meno efficaci investimenti fondamentali per la salvaguardia del patrimonio boschivo del Vecchio Continente, sempre minacciato da incendi di varia causa in tutte le stagioni dell’anno.

L’allarme è importante, in quanto sembra proprio che gli obiettivi ambientali siano stati messi da parte. In alcuni casi è stato possibile individuare situazioni ancora più gravi:

  • si parla addirittura dell’utilizzo di strade forestali per lo sfruttamento economico degli spazi boschivi. Tali procedure non sono state classificate come strettamente utili alla prevenzione degli incendi.
  • Abbiamo parlato di fondi FEASR: chi sa di cosa si tratta?
  • Quando si chiamano in causa i fondi FEASR si parla di finanziamenti stanziati con lo scopo di favorire lo sviluppo e la salvaguardia delle zone rurali dei vari Paesi dell’Unione.

Il fondo è finalizzato a migliorare la competitività del settore agricolo, anche attraverso interventi di formazione sul territorio.

I passi da fare nella prevenzione degli incendi sono chiaramente ancora tanti. Questa relazione della corte dei conti non rappresenta certamente un quadro positivo, anche se vi sono alcune situazioni che fanno ben sperare chi è sempre all’erta quando si tratta di novità riguardanti la salvaguardia del patrimonio boschivo.

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In questo elenco può essere fatto rientrare anche il convengo andato in scena a Roma lo scorso 18 febbraio nell’aula magna dell’Istituto Superiore Antincendi. Si è trattato di un incontro dedicato all’ottimizzazione dell’utilizzo dei fondi europei stanziati per la prevenzione d’incendi nelle zone boschive.

Fiore all’occhiello della giornata è stata la presentazione di alcuni casi studio dedicati a interventi in Piemonte. Il settore di prevenzione degli incendi, molto più di tanti altri, rappresenta una situazione in cui è necessario concentrare l’attenzione su casi reali, in modo da ricavare esempi pratici di alta qualità.