Decreto ministeriale 10 marzo 1998 e testo coordinato

Dm 10 marzo 1998 con allegato PDF

La sicurezza sul lavoro è cambiata moltissimo negli ultimi anni. Il legislatore ha messo a punto delle misure finalizzate a minimizzare il rischio d’infortuni in diversi contesti aziendali. Molto importante è anche citare le misure antincendio, e fare riferimento al DM 10 marzo 1998. Questo testo normativo rappresenta il principale punto di riferimento per chi vuole avere un polso efficace sulla gestione del rischio antincendio all’interno di aziende di diverso tipo.

Leggendo i contenuti del dm 10 marzo 1998 è possibile trovare riferimenti relativi a una corretta valutazione del rischio e le indicazioni per la redazione del Piano di Emergenza ed Evacuazione. Il dm 10.03.1998, che nel 2014 è confluito nel Testo Unico 81/2008 assieme al dm 338, fornisce anche informazioni chiare in merito alla formazione degli addetti antincendio, il cui controllo è un obbligo per il datore di lavoro. Consultare la normativa all’interno del sito corso antincendio.

Nell’ambito del d.m 10 marzo 1998, vengono fornite anche delle specifiche relative alla differenza tra attività a rischio basso, medio e alto. Da non dimenticare sono anche le specifiche relative al controllo periodico dei sistemi antincendio.

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Per fornire qualche indicazione specifica sul contenuto degli articoli del dm 10.03.1998, è utile ricordare che nel primo è possibile trovare le linee guida per la valutazione del rischio d’incendio nei vari luoghi di lavoro.

Proseguendo nella lettura del dm 10 marzo 1998 possiamo trovare indicazioni relative alle rilevazioni degli incendi e agli allarmi. In questo caso la fonte primaria da considerare è l’articolo 4 del dm 10 3 98. Da non trascurare è tutto quello che riguarda la manutenzione degli impianti. In questo caso, per avere chiari tutti i riferimenti normativi, è necessario considerare come principale punto di riferimento l’articolo 5 del dm 10 marzo 98, ora compreso nel Testo Unico del 2008, che ha rivoluzionato il modo d’intendere la sicurezza sul lavoro a livello normativo. Ormai è abrogato !

Quando si analizzano i contenuti del dm antincendio è necessario considerare anche il ruolo degli allegati. Esaminando rispettivamente gli allegati contrassegnati con i numeri 8, 9 e 10 è possibile approfondire argomenti molto importanti per la gestione degli incendi suoi luoghi di lavoro. Si tratta rispettivamente delle indicazioni relative alle procedure da mettere in atto quando divampa un incendio. Da ricordare è anche la presenza di riferimenti relativi ai corsi di formazione, con la definizione dei contenuti minimi e delle specifiche legate alle emergenze nei vari contesti aziendali, con variazioni sulla base del rischio.

Per completare le informazioni tecniche relative a questo decreto bisogna ricordare che l’Inail, nel manuale intitolato ‘Formazione antincendio Gestione dell’emergenza nei luoghi di lavoro, Decreto Ministero dell’Interno 10 marzo 1998’, per la precisione nella versione aggiornata rilasciata nel 2013, ricorda come il nuovo decreto preveda delle semplificazioni importanti per le realtà interessate alle procedure di prevenzione degli incendi suoi luoghi di lavoro.

Tra i soggetti interessati dalle semplificazioni è possibile includere realtà come le fabbriche e i depositi di esplosivi, le centrali termoelettriche, gli impianti estrattivi, gli alberghi con più di 100 posti letto, gli uffici che hanno più di 500 dipendenti, gli impianti nucleari.

 

Decreto Legislativo 10 settembre 2003

Come diminuire la disoccupazione ? Per fare questo ci pensa questa legge che ha il compito e la funzione di introdurre nuove regole.

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