Corso Antincendio Milano | Rischio Alto - Medio - Basso | Labor e sistemi

Corso Antincendio Milano | Rischio Alto – Medio – Basso

CORSO ANTINCENDIO MILANO : Rischio Basso

Rischio

Basso

Prezzo

100€ + IVA

Durata

4 ore

Luogo

Milano

Scarica Programma Corso

✓ Principi della combustione
✓ Prodotti della combustione;
✓ Sostanze estinguenti in relazione al tipo di incendio;
✓ Effetti dell’incendio sull’uomo;
✓ Divieti e limitazioni di esercizio;
✓ Misure comportamentali.

Informazioni

Durata: 4 ore

Corso di 4 ore (2 ore di teoria e 2 ore di pratica) utili per apprendere i principi generali di prevenzione incendi, procedure antincendio e relativo utilizzo delle attrezzature.

OBBLIGATORIO per tutti gli addetti nominati all’interno dell’attività a rischio incendio BASSO.

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AGGIORNAMENTO - Rischio Basso

Durata: 2 ore
Luogo Milano

Scarica Programma Corso

Programa primo soccorso gruppo b-c

Informazioni

Il corso di aggiornamento di 2 ore offre una panoramica sulle più significative evoluzioni e innovazioni in materia di prevenzione incendi e attraverso la prova pratica di spegnimento ripercorre le nozioni fondamentali per l’utilizzo corretto dell’attrezzatura. E’ possibile svolgere l’intero corso anche in modalità e-learning. Lo svolgimento del corso presuppone il possesso dell’attestato al precedente corso base. La circolare del 23/02/2011 del dipartimento dei vigili del fuoco ricorda che è necessario provvedere ad aggiornamento con frequenza triennale.

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RISCHIO MEDIO

RISCHIO: Medio

Medio

Durata: 8 ore

8 ore

Luogo

Milano

Prezzo: chiedere

200 + IVA

Classificazione moduli

Programa primo soccorso gruppo b-c

Informazioni

Durata: 8 ore

Corso di 8 ore (5 ore di teoria e 3 ore di pratica) utili per apprendere i principi generali di prevenzione incendi, procedure antincendio e relativo utilizzo delle attrezzature.

OBBLIGATORIO per tutti gli addetti nominati all’interno dell’attività a rischio incendio MEDIO.

 

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AGGIORNAMENTO - Rischio Medio

Classificazione moduli

Programa primo soccorso gruppo b-c

Durata: 5 ore
Luogo Milano
Prezzo

160€ + IVA

Informazioni

Il corso di aggiornamento della durata di 5 ore, offre una panoramica sulle più significative evoluzioni e innovazioni in materia di prevenzione incendi e attraverso la prova pratica di spegnimento ripercorre le nozioni fondamentali per l’utilizzo corretto dell’attrezzatura. Lo svolgimento del corso presuppone il possesso dell’attestato del precedente corso base. La circolare del 23/02/2011 del dipartimento dei vigili del fuoco ricorda che è necessario provvedere ad aggiornamento con frequenza triennale.

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MODULO C

RISCHIO: ALTO

Alto

Durata:

16 Ore

Luogo: Milano
Prezzo: chiedere

450€ + IVA

Classificazione moduli

Programa primo soccorso gruppo b-c

Informazioni

Durata: 16 ore

Corso di 16 ore (12 ore di teoria e 4 ore di pratica) utili per apprendere i principi avanzati di prevenzione incendi, procedure antincendio e relativo utilizzo delle attrezzature.

OBBLIGATORIO per tutti gli addetti nominati all’interno dell’attività a rischio incendio ELEVATO.

AGGIORNAMENTO - Rischio Alto

Durata: 8 ore
Luogo Milano

Classificazione moduli

Programa primo soccorso gruppo b-c

Informazioni

Il corso di aggiornamento della durata di 8 ore, offre una panoramica sulle più significative evoluzioni e innovazioni in materia di prevenzione incendi e attraverso la prova pratica di spegnimento ripercorre le nozioni fondamentali per l’utilizzo corretto dell’attrezzatura. Lo svolgimento del corso presuppone il possesso dell’attestato del precedente corso base. La circolare del 23/02/2011 del dipartimento dei vigili del fuoco ricorda che è necessario provvedere ad aggiornamento con frequenza triennale.

 

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Informazioni Aggiuntive

Formazione dell’addetto Corso Antincendio

La formazione per addetti Corso Antincendio è disciplinata dal D.M. 10 marzo 1998, la quale stabilisce durata e contenuti (qui sinteticamente riportati):

Formazione per addetto antincendio in attività a rischio di incendio BASSO – durata 4 ore:

  • L’incendio e la prevenzione (1 ora)

Principi e prodotti della combustione; sostanze estinguenti; effetti sull’uomo; divieti e limitazioni di esercizio; misure comportamentali;

  • Protezione antincendio e procedure da adottare in caso di incendio (1 ora)

Principali misure di prevenzione e protezione; evacuazione in caso di incendio; chiamata ai soccorsi;

  • Esercitazione pratiche (2 ore)

Modalità d’uso dell’estintore portatile (dimostrazione pratica o avvelandosi di sussidi audiovisivi); procedure di gestione dell’emergenza;

 

Formazione per addetto antincendio in attività a rischio di incendio MEDIO – durata 8 ore:

  • L’incendio e la prevenzione (2 ora)

Principi e prodotti della combustione; sostanze estinguenti; effetti sull’uomo; divieti e limitazioni di esercizio; misure comportamentali;

  • Protezione antincendio e procedure da adottare in caso di incendio (3 ora)

Principali misure di prevenzione e protezione; evacuazione in caso di incendio; chiamata ai soccorsi;

  • Esercitazione pratiche (3 ore)

Modalità d’uso dei mezzi di estinzione più diffusi (prova pratica); procedure di gestione dell’emergenza;

Formazione per addetto antincendio in attività a rischio di incendio ELEVATO – durata 16 ore:

  • L’incendio e la prevenzione (4 ore)

Principi e prodotti della combustione; sostanze estinguenti; effetti sull’uomo; divieti e limitazioni di esercizio;

  • Protezione antincendio (4 ore)

Principali misure di prevenzione e protezione; Protezione passiva; via di esodo

  • Procedure da adottare in caso di incendio (4 ore)

Principali misure di prevenzione e protezione; evacuazione in caso di incendio; chiamata ai soccorsi; misure comportamentali;

  • Esercitazione pratiche (4 ore)

Modalità d’uso dei mezzi di estinzione più diffusi (prova pratica); procedure di gestione dell’emergenza;

 

Aggiornamento

 La Direzione Centrale del Corpo dei Vigili del Fuoco ha emanato una circolare valida sull’intero territorio nazionale, secondo la quale gli aggiornamenti andrebbero ripartiti nel modo seguente:

  • Addetti Antincendio in attività a rischio di incendio BASSO: 2 ore;
  • Addetti Antincendio in attività a rischio di incendio MEDIO: 5 ore;
  • Addetti Antincendio in attività a rischio di incendio ELEVATO: 8 ore.

La periodicità di tali aggiornamenti è proposta, al pari del corso di Primo Soccorso, con cadenza triennale.

E’ da sottolineare che, al momento, questa circolare non ha forza di legge, ma è comunque un’indicazione uniforme ed univoca che aiuta ad adempiere all’obbligo di aggiornamento periodico stabilito e sanzionato dal D.Lgs. 81/08.

Corso di addetto Antincendio: tutto quello che c’è da sapere

Come per il primo soccorso, anche l’addetto emergenza ed antincendio è un’esigenza fondamentale in qualsiasi contesto lavorativo. La normativa individua nella figura del Datore di Lavoro il responsabile delle misure attuate (od omesse) nei primi e più importanti minuti di un’emergenza, ovvero nell’intervallo di tempo che intercorre tra il verificarsi dell’emergenza e l’arrivo dei soccorsi esterni: una corretta gestione delle emergenze concorre pertanto non solo alla salvaguardia di vite umane e dei beni materiali ma, lo ricordiamo per completezza, tutela il responsabile dell’attività nei confronti di responsabilità civili e penali.

Le figure degli addetti alla gestione emergenza ed antincendio non possono sostituire le capacità e le competenze dei soccorsi esterni specializzati tuttavia non sono da sottovalutare alcuni vantaggi a loro riconosciuti, di particolare importanza:

  • Possono intervenire immediatamente perché già presenti sul luogo;
  • Conoscono più di altri le misure e le attrezzature presenti per fronteggiare il pericolo (estintori, vie di fuga, uscite di sicurezza, pulsante segnalazione di allarme, etc)
  • Il loro tempestivo intervento potrebbe risultare sufficiente a contenere e risolvere l’emergenza (es. un principio di incendio) limitando notevolmente danni e costi per l’attività.

 

I compiti dell’addetto antincendio

Diversamente da quanto ipotizzato dall’immaginario collettivo, l’utilità dell’addetto antincendio non è circoscritta al solo intervento in caso di emergenza: questo è l’ultimo degli scenari in cui l’addetto è chiamato ad operare. Il buon addetto antincendio infatti svolge la sua attività al di fuori dell’emergenza, giorno per giorno, assicurandosi che le condizioni che possono favorire un incendio siano le più basse possibili segnalando al responsabile dell’attività ogni difformità riscontrata (Prevenzione)

Offre un contributo per ridurre la probabilità che si sviluppi un incendio e assicurandosi  che, nel caso questo dovesse verificarsi, le condizioni di attrezzature, dispositivi e impianti siano le migliori possibili per poterlo fronteggiare riducendo al minimo i danni a persone, strutture e beni in essa contenuti.

 

Vantaggi di questo costante controllo sono:

  1. Attrezzature e dispositivi costantemente in ordine pronti ad essere utilizzati;
  2. Rapida individuazione di difetti, mancanze, rotture, etc;
  3. Ridotta probabilità di sanzioni per contestazioni di situazioni non a norma;
  4. Maggiore sicurezza da parte degli addetti nell’individuazione ed utilizzo;
  5. Maggiore efficacia in caso di utilizzo;
  6. Maggiore consapevolezza della sicurezza in azienda;

 

 

I controlli dell’addetto antincendio

 

ILLUMINAZIONE DI EMERGENZA

Rimanere completamente al buio durante un’emergenza è sicuramente una condizione che può compromettere in modo significativo sia l’evacuazione dei presenti sia l’intervento da parte delle squadre di soccorso. Quindi:

  • verificare che tutte le lampade siano funzionanti: può essere fatto interrompendo per alcuni minuti l’alimentazione elettrica generale e controllando l’entrata in funzione di tutte le lampade (vedere la luce LED di riferimento);
  • verificare che le lampade non presentino evidenti difetti;
  • verificare che i componenti non presentino segni di rottura o deterioramento;
  • verificare l’integrità delle lampade e la loro stabilità alle strutture murarie”;

 

SEGNALETICA DI SICUREZZA

Potrebbe esserci fumo e quindi perdita dell’orientamento, panico momentaneo, persone esterne che non conoscono il percorso o dubbi improvvisi: occorre dirigersi all’uscita senza perdere tempo, la segnaletica ci aiuta.

  • verificare la presenza della corretta ubicazione della segnaletica prevista;
  • verificare che la segnaletica non sia occultata a causa dello spostamento di scaffali, accumulo di materiale e altro;
  • verificare che la segnaletica non sia degradata;
  • verificare l’adeguatezza dell’illuminazione della segnaletica in caso di mancanza di corrente.

 

USCITA DI SICUREZZA

Tutta questa strada ma qual’ è l’uscita? Perché non si apre?

  • L’uscita di sicurezza deve essere segnalata da idoneo cartello (disegno bianco su fondo verde);
  • l’accesso all’uscita, compreso il percorso necessario per raggiungerla, deve essere libero da ostacoli o qualsiasi altro impedimento;
  • verificare che le ante della porta siano facilmente e completamente apribili;
  • MANIGLIONE ANTIPANICO
    • controllare l’integrità del dispositivo in tutte le sue parti;
    • verificare la facilità di funzionamento;
    • segnalare, in caso di rottura del dispositivo, la necessità di sostituzione della porta;

 

Corso Antincendio

Escludendo l’utilizzo dell’ascensore, dovrò necessariamente utilizzare le scale per scendere ed evacuare l’edificio. Fondamentale è che questo ambiente sia preservato dalla perdita di visibilità da parte di fumi visibili, dalla presenza di gas tossici o da alte temperature: la porta REI è un’ottima barriera….se è chiusa!

  • verifica della tenuta dei cardini;
  • verifica della tenuta delle guarnizioni;
  • verifica dell’assenza di fessurazioni;
  • verifica dell’efficienza dei sistemi di sblocco magnetico e della corretta auto chiusura;

 

ESTINTORI PORTATILI

Corso Antincendio rischio basso
Non trovare l’estintore quando serve o scoprire davanti alle fiamme che non funziona è un’altra situazione da evitare in caso di emergenza:

  • l’estintore deve sempre essere segnalato tramite idoneo cartello così da essere facilmente individuato;
  • la reperibilità deve essere immediata senza comportare la rimozione di ostacoli o strane manovre acrobatiche;
  • se è presente l’indicatore della pressione questo deve essere compreso nella zona verde;
  • per evitare l’azionamento accidentale occorre assicurarsi sia presente il dispositivo di sicurezza;
  • l’estintore deve essere mantenuto in buono stato (ad es.: non deve essere presente della ruggine, deve essere presente il manicotto di erogazione ecc.); in particolare quelli a polvere soffrono l’umidità pertanto è un grosso vantaggio posizionarli sollevati da terra;
  • il cartellino di manutenzione deve essere sempre presente e correttamente compilato, sapremo così quando è stato l’ultimo controllo e quando più o meno sarà il prossimo (ogni 6 mesi).

PORTE REI

 

Quelli citati sono solo alcuni dei controlli e delle possibili segnalazioni che un addetto antincendio correttamente formato potrà formulare e riportare all’attenzione del Datore di Lavoro o ad altro responsabile; in funzione del livello di rischio e delle misure conseguentemente installate sarà possibile effettuare controlli anche su:

  • NASPI
  • IDRANTI UNI 45
  • IDRANTI UNI 70
  • PULSANTI DI ALLARME
  • PULSANTI DI SGANCIO
  • VALVOLE DI INTERCETTAZIONE GAS
  • RILEVATORI DI INCENDIO
  • DISPOSTIVI DI SPEGNIMENTO AUTOMATICO

Valutazione del rischio incendio

La valutazione del rischio incendio, elaborata secondo i criteri dettati dal D.M. 10/03/98, rappresenta il primo passo per la gestione dell’emergenza nell’attività lavorativa ed è necessario che sia svolta nel modo più corretto per non compromettere le azioni e gli interventi che seguiranno.

 

La valutazione del rischio incendio è strettamente correlata a:

  1. Tipo di attività;
  2. Materiali immagazzinati e manipolati;
  3. Attrezzature presenti (compresi gli arredi);
  4. Caratteristiche costruttive del luogo di lavoro;
  5. Dimensioni ed articolazione;
  6. Numero di persone presenti, lavoratori o personale esterno che non ha familiarità con i luoghi.

 

All’esito della valutazione dei rischi incendio, il datore di lavoro adotta le misure finalizzate a:

  1. ridurre la probabilità di insorgenza di un incendio;
  2. realizzare le vie e le uscite di emergenza per garantire l’esodo delle persone in sicurezza in caso di incendio o di altra emergenza;
  3. realizzare le misure per una rapida segnalazione dell’incendio al fine di garantire l’attivazione dei sistemi di allarme e delle procedure di intervento;
  4. assicurare l’estinzione di un incendio;
  5. garantire l’efficienza dei sistemi di protezione antincendio;
  6. fornire ai lavoratori una adeguata informazione e formazione sui rischi di incendio;

 

Il Datore di Lavoro per la sua attività dovrà pertanto organizzare una serie di interventi necessari a garantire il raggiungimento degli obiettivi sopra elencati; tra questi troviamo l’individuazione e la nomina dei nominativi che andranno a costituire la squadra di addetti all’emergenza e all’antincendio.

L’obbligo di designazione

La nomina dell’addetto antincendio è un obbligo riconosciuto al Datore di Lavoro o al Dirigente dell’attività: per consentire di rispettare tale obbligo e di avere quindi nella propria azienda del personale preparato all’emergenza, il comma 3 dell’art. 43 nega la possibilità per i lavoratori nominati di rifiutare la designazione se non per giustificato motivo.

Il responsabile dell’attività potrà quindi designare qualsiasi lavoratore come incaricato all’emergenza; ma quanti addetti antincendio?

Il Decreto Legislativo 81/08 rimette al Datore di Lavoro o al Dirigente la responsabilità di identificare il numero di addetti antincendio necessario in funzione delle specifiche caratteristiche dell’attività svolta.

Tale numero dovrà però essere sufficiente, ovvero garantire una copertura in considerazione di:

  • turni di lavoro;
  • dimensione ed articolazione dei locali;
  • rischi specifici esistenti;
  • capacità di coordinamento interno;
  • capacità di coordinamento esterno;
  • garanzia della copertura (causa per esempio malattia, ferie, altro…);
  • attrezzature e dispositivi presenti e la loro modalità di utilizzo;
  • interferenze date da altre attività;

Oltre all’obbligo di disporre di adeguate attrezzature, il comma 3 dell’art. 43 prevede che i lavoratori incaricati ricevano un’ adeguata formazione di durata differente in funzione del livello di rischio accertato all’esito della valutazione del rischio incendio.

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