Disturbo da ATTACCHI DI PANICO paura e ansia , Come curarli ?

Disturbo da ATTACCHI DI PANICO paura e ansia , Come curarli ?

Che cosa sono ?

L’ansia e gli attacchi di panico sono essenzialmente manifestazioni di paura improvvisa e intensa a livello psichico, che si riversano nel sistema corporeo-anatomico, provocando sensazioni di malessere generale:

  1. tachicardia
  2. nausea
  3. sudorazione e incapacità di gestire le situazioni con razionalità.

 

Da questi sintomi, però, possono derivare, nei casi più gravi e degenerativi, anche situazioni molto più gravi e sempre più ingestibili, come la perdita totale del controllo del proprio corpo e delle capacità cerebrali, che possono portare a gesti indesiderati e talvolta irrimediabili, oppure possono provocare attacchi di cuore che potrebbero dimostrarsi persino fatali.

A seconda delle modalità di avvenimento e a seconda della situazione mentale e psichica della persona affetta, l’attacco di panico può verificarsi raramente nel corso della vita, come una sola volta o al massimo due, oppure essere una costanza che accompagna tutti i momenti difficili o stressanti della vita dell’affetto. In quest’ultimo caso è possibile parlare di vero e proprio disturbo ansioso. Possono avvenire in qualsiasi momento , anche di notte (vengono chiamati notturni)

Non bisogna incorrere nell’errore di sottovalutare o di non curare debitamente questo particolare disturbo, in quanto è possibile che dal semplice attacco di panico, facilmente gestibile, si possa passare ad un disturbo più radicato, che alimenta fobie e paure di colui che soffre di tale patologia e che possa provocare effetti negativi non solo sull’attività lavorativa o scolastica, ma sulla qualità stessa della vita, peggiorandola.

Si rischia, perciò, di innescare un circolo vizioso in cui paura e panico si alternano a momenti di serenità, i quali diventano man mano sempre più rari.

 Cause scatenanti e Sintomi fisici attacchi di panico

Se nei decenni passati l’attacco di panico veniva visto come semplice conseguenza di un periodo particolarmente stressante o nevrotico, e quindi sottovalutato e non trattato adeguatamente dal punto di vista medico-sanitario, ormai esso viene considerato come vera e propria patologia, i cui sintomi più comuni possono così raggrupparsi:

stato di ansiaSintomi fisici sono :

-Dolore al petto, con conseguenti difficoltà respiratorie;
-Labbro addormentato
-Dolore allo stomaco;
– Formicolio mano Sinistra e Gambe
Tachicardia o polso accelerato;
Sudorazione, capogiro o vertigini;
– Insensibilità nelle estremità degli arti;
Brividi di freddo o vampate di calore..
– Sensazione di morire o svenimento
– Respiro corto e affannoso

Questi sintomi possono essere comuni a più individui, ma possono essere persino molto più vari e le conseguenze dell’ansia possono essere ben più gravi.

Un’altra caratteristica fondamentale degli attacchi di panico è che essi possono verificarsi in qualunque momento e in qualunque luogo. Il paziente generalmente genera un rifiuto verso le aree in cui si sono manifestati i sintomi. Questo risulta essere un grosso problema nel caso in cui tali luoghi siano i posti di lavoro, scuole o la propria abitazione.

I giovani, e specialmente quelli di sesso femminile, sono i più soggetti a soffrire di attacchi di panico. Per curarli, o per cercare di apportare migliorie ed un benessere maggiore alla propria vita, è possibile effettuare un periodo terapeutico, che influenzi e modifichi il proprio stile di vita, diminuisca lo stress e apporti variazioni ai modi e ai metodi con cui si affrontano le difficoltà e i problemi quotidiani. Ma non solo.

Per questo disturbo risulta essere talvolta necessario l’assunzione di farmaci che faciliti la somatizzazione dello stress e la conseguente soluzione al problema. I farmaci sono funzionali anche a livello mentale per l’individuo affetto da disturbi ansiosi.

Gli attacchi di panico possono avere carattere familiari, ed essere quindi ereditari, anche se non è mai stata trovata un’affinità genetica. La patologia ansiosa è da ricercare in alcune aree del cervello, che alterano i messaggi e le sensazioni ricevute dai sensi e che tramutano tali ricezioni in minacce, con conseguente confusione a livello cerebrale e panico, che si manifesta con i sintomi precedentemente esposti.

Talvolta, dopo una prima esperienza ansiosa che risulta essere particolarmente sgradevole, gli individui interessati dal disturbo soffrono di una paura che possa riaccadere un vero e proprio attacco, e quindi di una sorta di “paura della paura”, che alimenta l’ansia e provoca ulteriori disturbi. Gli attacchi di panico, quindi, colpiscono la consapevolezza dell’auto-sicurezza delle persone e, per esse, diventano difficili e complicati anche elementari gesti e attività quotidiane, come prendere l’auto o il treno, camminare per strada, oppure stare in mezzo alla folla.

Come riuscire a gestire un attacco di panico ?

Essendo un disturbo prevalentemente cerebrale, con ripercussioni a livello corporale, la scienza ha individuato, come una delle cure con probabilità maggiori di riuscita, la psicologia cosiddetta cognitiva o comportamentale. Tale cura è realizzata mediante un incontro, che può avvenire settimanalmente o più frequentemente a seconda dei casi, con un terapeuta che cerca di raggiungere, attraverso varie domande, la causa del problema ansioso insinuata nell’individuo.

Il terapeuta, inoltre, oltre a studiare il problema, cerca di mettere in atto metodi prettamente personali e variabili da individuo a individuo, che la persona affetta dovrà mettere in atto nel momento in cui si accorge, nonostante la sua imprevedibilità, che stia sopraggiungendo un attacco di panico. In questo modo si andranno a spezzare i circoli ansiosi creati dalla paura e dall’ansia, e, col tempo, l’individuo sarà in grado di controllare, gestire e affrontare un attacco di panico in corso.

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La psicologia cognitiva e comportamentale è consigliata non solo nei casi di panico, ma anche per la cosiddetta agorafobia, ossia la paura di attraversare strade e piazze particolarmente affollate, che generalmente alimenta e peggiora l’attacco ansioso.

La psicologia così applicata, che non risulti invasiva o eccessivamente d’impatto, è la soluzione migliore a prescindere dall’assunzione di farmaci e funge da vera e propria base per iniziare un trattamento sanitario specifico, per cercare di identificare il problema che ha scatenato il disturbo e per delineare un quadro generale del paziente affetto.

Entrando maggiormente nello specifico della materia, la psicologia cognitiva consente di distinguere i sintomi ansiosi dai pericoli veri e propri. L’ansia può essere provocata da elementi definiti, come ad esempio dalla caffeina, dallo stress o dall’insonnia, e non da un particolare momento o da un determinato problema, ma può avvenire che venga associato tale elemento al fatto che vi sia un pericolo.

Tale associazione, effettuata in maniera autonoma e istintiva dal cervello, risulta però essere errata. In questo caso, bisogna quindi cercare di cambiare il proprio modo di pensare ed una sensazione percepita come ”Ho un attacco cardiaco” deve essere mutata in ”Ho il battito accelerato, ma è già successo”. Dunque bisogna sempre ricercare la risposta logica alle paure possedute e provate, e comprendere che talvolta il corpo reagisce in determinati modi allo stress, alle sostanze assunte e subisca conseguenze se effettua attività, come la fatica durante lo sport.

Queste però sono conseguenze naturali e non devono essere viste come l’inizio di un problema o l’input per la crescita di una paura.

Come riuscire a sconfiggerli per forza di cose ?

Una fase molto importante che costituisce la terapia cognitiva-comportamentale
è la cosiddetta esposizione enterocettiva. Questo è uno dei metodi più funzionanti per sconfiggerli !

In questa fase infatti gli individui affetti dal disturbo ansioso vengono sottoposti a veri e propri esperimenti che consentono loro di capire, e abituare il cervello a farlo, che le sensazioni fisiche che si provano quotidianamente non sono le cause dirette degli attacchi di panico.

L’esempio classico è quello per cui gli individui vengono di percorrere le scale per far aumentare i battiti cardiaci: lo sforzo fisico, anche quello imposto sulle persone ansiose, non provoca un attacco di panico. Viceversa l’ansia viene causata dalla modalità con cui si interpretano le possibili cause.

E a seconda di come avviene questa fase di interpretazione nel cervello, tali modalità possono poi sfociare in vero e proprio panico oppure regredire nella consapevolezza e nel self-control.

Gli esperimenti effettuati, dunque, permettono ai pazienti di capire, con l’ausilio del terapeuta, che niente di ciò di cui ha paura un soggetto ansioso è realmente pericoloso e che, di conseguenza, niente di queste cause può comportare conseguenze pericolose o catastrofiche. Per ottenere risultati interessanti e parlare di progressi, però, è necessario che a tali esperimenti susseguano veri e propri esercizi da effettuare a casa. Solo con l’impegno quotidiano, infatti, è possibile raggiungere i piccoli traguardi segnati dal terapeuta nel processo di superamento totale del disturbo ansioso.D’altra parte, i rimedi farmacologici relativi alla risoluzione del disturbo in questione sono generalmente riconducibili a due categorie: benzodiazepine e antidepressivi.

Nei casi più lievi, è consigliata e sufficiente la semplice assunzione di benzodiazepine, ossia psicofarmaci, che devono essere presi sotto prescrizione e controllo medico, in quanto possono comportare, se assunti in maniera erronea, effetti collaterali e indesiderati relativi alla tolleranza e alla dipendenza dagli stessi.

E’ possibile però che il medico, a seconda della gravità del disturbo presentato dal paziente, decida di associare l’assunzione delle benzodiazepine a farmaci antidepressivi. Infatti, le benzodiazepine da sole potrebbero non essere sufficienti per la piena risoluzione del problema e potrebbero provocare gravi conseguenze a livello cerebrale, senza inoltre riuscire a risolvere il disturbo.

Tra gli antri-depressivi, invece, vi sono ulteriori categorie che possono essere ricettate dal medico visitante: i TCA, gli IMAO e gli SSRI. Tutti risultano essere dei sedativi molto potenti e degli inibitori che aiutano a riportare l’attività cerebrale da un livello anomalo, tipico dell’attacco di panico, ad un livello considerato più normale. Tra gli antidepressivi nominati, gli SSRI sono quelli che comportano effetti collaterali inferiori, anche se comunque non sottovalutabili e sempre assumibili previa prescrizione medica.

Le assunzioni di farmaci, sia che si tratti di benzodiazepine che di antidepressivi di qualunque genere, dunque, devono essere sempre seguite dal proprio terapeuta, ossia da colui che guida gli incontri di psicologia cognitiva-comportamentale, in quanto è l’unica figura che risulta essere in grado di conoscere e osservare i progressi effettuati quotidianamente dal paziente, e allo stesso tempo di stabilire o ristabilire con precisione il dosaggio corretto dei farmaci menzionati.

Con la conoscenza odierna degli effetti collaterali provocati da antidepressivi e psicofarmaci a livello cerebrale, molte persone hanno cercato di individuare strade alternative a quella farmacologica in grado di gestire i problemi e le conseguenze provocate dagli attacchi di panico.

Rimedi alternativi e Naturali

Tali rimedi alternativi, però, nonostante risulti essere inopinabile il fatto che siano salutari e che portino giovamento a livello corporeo e cerebrale, possono risultare anche inutili, a seconda del carattere e della personalità degli individui affetti, e quindi possono avere risultati poco efficienti.

L’attività fisica, ad esempio, è una dei rimedi che vengono maggiormente consigliati al paziente affetto da questo disturbo. Essa è in grado di riequilibrare il livello di ansia posseduto, ma anche di modificare il modo di affrontare gli attacchi, in quanto agisce sulla consapevolezza dell’individuo.

Come lo yoga puà aiutarti a rilassarti !

Gli sport più indicati sono sicuramente il jogging, sport di squadra, ma soprattutto lo yoga. Quest’ultima attività, infatti, è in grado di aiutare le persone a cercare metodi per gestire le situazioni difficili mantenendo sempre la calma e avendo sempre il controllo totale del proprio corpo, sia a livello cerebrale che a livello corporeo. La capacità di gestire un attacco di panico insita nello yoga è dovuta al fatto che mediante questa tecnica si è in grado di controllare la respirazione.

L’ansia, infatti, aumenta con la mancata gestione del respiro, che, invece, se controllato, può essere in grado di evitare sia la degenerazione del momento ansioso che il raggiungimento dell’attacco di panico. Un’ulteriore strada alternativa a quella che prevede l’assunzione di farmaci e psicofarmaci, è quella della creatività.

Questa particolare forma di auto-controllo, infatti, parte dal fatto che molti artisti del passato, siano essi pittori, scultori o artisti di qualsiasi altro genere, risultavano essere affetti da disturbi ansiosi e soggetti ad attacchi di panico. L’arte è quindi in grado di placare i sensi e di ristabilire l’equilibrio necessario per la risoluzione dei momenti di paura. Ulteriori rimedi sono stati individuati nell’erotismo e nelle passioni sociali e politiche, ma, come già precedentemente detto, queste strade alternative non hanno una base scientifica in grado di stabilire il corretto progresso degli individui affetti.

Esistono anche sostanze naturali che possono essere in grado di rilassare il corpo e la mente in situazioni gravi e ansiose. Infatti non tutti sono a conoscenza del fatto che l’attacco di panico può essere causata dalla carenza nel corpo di un elemento spesso sottovalutato: il magnesio. Questo particolare minerale, infatti, consente di equilibrare l’intero sistema nervoso, fulcro principale per la gestione dell’ansia.

A seconda della dieta e delle abitudini culinarie, gli individui possono immettere nel proprio organismo meno magnesio di quanto il corpo realmente necessita. Nei periodi particolarmente stressanti, tale carenza può dunque trasformarsi in attacco di panico. Proprio per questo motivo effettuare, nei periodi di eccessiva esposizione allo stress e in quelli in cui ci si sente maggiormente ansiosi, una cura a base di integratori minerali e di magnesio nello specifico, può rivelarsi molto utile. Inoltre tale cura è priva di effetti collaterali e può comportare giovamento già dopo qualche settimana.

Oltre alla carenza di magnesio, un’altra causa comune a molti individui che soffrono di attacchi di panico è da ricercare nel sistema fisiologico. L’ipoglicemia, che consiste nella carenza di zuccheri nel sangue, infatti, potrebbe determinare una crisi di ansia. Per evitare che questo possa accadere è necessario che venga tenuto sotto controllo il proprio livello glicemico, che, se non gravemente alterato, può essere comunque regolarizzato senza ricorrere a farmaci, mediante un’alimentazione a base di cereali.

Viceversa, la dieta deve evitare l’assunzione esagerata e l’abuso di carboidrati, in particolare di quelli raffinati, di zucchero bianco o di altri dolcificanti industriali, che comportano una variazione eccessiva delle presenza degli zuccheri nel proprio organismo, che può tramutarsi in una stimolazione eccessiva del sistema nervoso e un conseguente attacco di panico.

L’utilizzo di fiori di Bach sono un rimedio naturale di origine orientale e risultano essere uno degli elementi più utilizzati e più consumati dagli individui affetti dal disturbo ansioso.

Nello specifico sono cinque i fiori di Bach maggiormente utili come ausilio alla persona ansiosa. Innanzitutto il cosiddetto Rescue Remedy, ossia un vero e propri mix di fiori ideato e consigliato nei casi più gravi dal Dottor Bach. Tale mix però risulta essere utile solamente nei casi di ansia sporadica e non ha effetti esaltanti se considerato nel lungo periodo.

Anche la Rock Rose risulta essere utile. Questo fiore è da prendere nel momento in cui l’attacco di panico sta per manifestarsi e aiuta a calmare i nervi, avendo un effetto sedativo molto efficace. Naturalmente il giovamento risulta essere molto personale ed individuale, e, dunque, varia da persona a persona. Per coloro che manifestano la “paura di avere paura”, invece, con costante accrescimento del livello di ansia, risulta essere molto utile il fiore Aspen. Questo rimedio è utile anche per coloro che non riescono a dare una forma o un’associazione diretta alla paura, che rimane così indefinita. Infine, per coloro i quali temono la perdita del proprio controllo e in generale della ragione, il fiore consigliato è il cosiddetto Cherry Plum. Talvolta l’attacco di panico è frutto di un eccessivo narcisismo che viene a cadere a causa di un crollo della propria consapevolezza. In questo caso il fiore di Bach consigliato è il Rock Water, che non solo aiuta l’individuo nel momento ansioso, ma è utile anche per riportare lo stesso nella strada della corretta visione di sè stesso e del mondo.

Oltre ai fiori di Bach, un ulteriore ramo della medicina e dei rimedi naturali è quella della fitoterapia. Le erbe, infatti, sono i calmanti naturali da sempre utilizzati, persino dagli antichi, per cercare di placare situazioni che nel momento in cui si manifestano appaiono come irreversibili. Tra le piante più utili a questa causa in ambito fitoterapico, possono essere menzionate il biancospino, la camomilla e la valeriana, notoriamente calmanti utilizzati anche come tisane, ma anche passiflora, melissa e tiglio.

Cosa fare nell’immediato ?

Questi rimedi, per aumentarne l’effetto sedativo ed ottenere così una risoluzione più immediata della situazione, devono essere assunte come gocce, che risultano essere anche facilmente trasformabili e ingeribili anche quando si è in posti imprevisti, come sul bus, in treno o in coda alle poste. In questo caso risulta essere molto utili il consiglio dell’erborista che saprà scegliere il rimedio fitoterapico corretto a seconda dei sintomi manifestati e che si abbini al meglio alla personalità di ciascun individuo.

Rimanendo tra i rimedi naturali, anche gli oli essenziali di camomilla e di lavanda fungono da calmante immediato per alleggerire gli effetti causati dall’attacco di panico. Per usufruirne basterà versare qualche goccia di olio essenziale su di un fazzoletto e respirarne la fragranza, in modo alternato e costante.

L’aromaterapia è molto utile per ristabilire, in momenti delicati, l’equilibrio interiore, sia a livello fisico che a quello psichico. E’ consigliato anche per gli individui che, a causa dello stato ansioso e depressivo, soffrono di insonnia. Oltre a questi due oli più noti, vi sono ulteriori oli essenziali che hanno comunque effetti benefici proprio per questo tipo di disturbo. Il primo è l’olio di maggiorana, indicato per i soggetti incerti e psichicamente instabili; il secondo è l’olio di petitgrain, utile invece a calmare la rabbia e ad allontanare i pensieri catastrofici.

Anche l’omeopatia offre alcuni rimedi che possono rivelarsi molto utili. Gelsemium sempervirens, ad esempio, è un rimedio omeopatico molto utile per far sì che venga evitata la fase acuta dell’attacco di panico, compresa la reazione violenta. L’argentum nitricum, invece, è utile a placare le sensazioni di ansia. Anche l’argento è un elemento fondamentale del nostro organismo che consente di stabilire un equilibrio che risulta essere fondamentale anche sotto il punto di vista del disturbo analizzato.

Infine Acotinum è utilizzato per mitigare le forti sensazioni angosciose che attanagliano l’individuo. Questi rimedi devono essere assunti sotto prescrizione medica, non tanto per gli effetti collaterali, in quanto l’omeopatia ne è priva, ma per evitare effetti nulli.

L’omeopata infatti prescrive questi rimedi contemplando il modo di essere della persona affetta e i sintomi che hanno manifestato l’attacco di panico. In questo modo si avranno maggiori certezze sull’efficienza del rimedio scelto.

Anche la medicina cinese, che affonda le sue origini nell’antichità, si è occupata di tentare di placare le conseguenze che potrebbe comportare un attacco di panico. Per farlo, questa particolare medicina tradizionale si è concentrata su tre punti del corpo umano: il cuore, il fegato e la milza. Per stimolarli e procedere ad una riequilibratura dei meridiani posizionati in prossimità di questi organi è necessario applicare un massaggio rilassante, che consenta di abbassare i ritmi cardiaci, inducendo una sensazione calmante sul livello del sistema nervoso.

Per coloro che soffrono di questi disturbi è molto importante avere un’alimentazione corretta, che non comporti peggioramenti a livello ansioso e di pesantezza corporale. Per essi è infatti sconsigliato l’assunzione di bevande che contengono caffeina, ma anche la cioccolata, considerata uno stimolante che potrebbe risultare eccessivo per il sistema nervoso di questi individui.

Anche la carne rossa rientra tra gli alimenti da evitare, così come tutti gli insaccati e quelli di derivazione suina nello specifico.

D’altro canto, i medici consigliano di portare avanti un’alimentazione corretta a base di frutta e verdure, ma anche di legumi e cereali che sono in grado di apportare la necessaria quantità di vitamine e minerali che comportano un rafforzamento del sistema nervoso.

E’ bene ricordare che per evitare un attacco di panico grave è utile saper controllare la propria respirazione ed evitare che si vada incontro all’iperventilazione. Per farlo è necessario imparare correttamente la cosiddetta respirazione diaframmatica, ossia quel tipo di respirazione che consente di indirizzare l’ossigeno nella parte inferiore dei polmoni, rallentando il ritmo del respiro stesso.

Inoltre è bene cercare di accettare l’attacco di panico, sia per capire che è necessario cercare un rimedio recandosi presso un medico competente del disturbo, sia perché in questo modo si evitano attacchi di panico ancora più terrificanti nel momento della loro manifestazione.

La consapevolezza è quindi il primo vero passo che intensifica la propria forza di volontà e indirizza correttamente il comportamento da detenere in ogni momento della giornata. Se non si ha la volontà di mantenere un autocontrollo almeno parziale del proprio corpo e del proprio sistema nervoso, non si sarà mai in grado di gestire un attacco di panico, che risulterà essere sempre peggiore e sempre più pauroso, e anche i rimedi sopra menzionati risulteranno essere inefficaci.